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Il lusso silenzioso delle Range Rover ibride


L’azienda inglese propone per la prima volta dei modelli ibridi plug-in, che riducono le emissioni e il rumore senza perdere esclusività e prestazioni

di Andrea Bressa

Ormai è un dato di fatto: il mondo delle quattro ruote è orientato a un futuro ecosostenibile, con un progressivo abbandono dei tradizionali sistemi di propulsione basati sui combustibili fossili. Anche le aziende automobilistiche più anziane per retaggio e tradizione si stanno aggiornando, come Land Rover, che ha recentemente presentato i nuovi modelli di Range Rover e Range Rover Sport in versione ibrida plug-in, denominata PHEV (Plug-in Hybrid Electric Vehicle).

TRADIZIONE, LUSSO E INNOVAZIONE GREEN

L'innovazione arriva in occasione del restyling 2018 della gamma. Sia la più piccola sportiva Range Rover Sport che l'esclusiva e lussuosa ammiraglia Range Rover sono infatti state dotate di un sistema di propulsione che mette assieme il tradizionale diesel con un motore elettrico. Una scelta dettata certamente dalle ultime tendenze di mercato, che vedono un sempre più crescente successo dell'ibrido anche fra i clienti di auto premium. Gli esempi nella concorrenza sono già molti: pensiamo a BMW, Porsche, Volvo, Audi o Lexus.

Nel restyling non sono mancati numerosi aggiornamenti in termini estetici, di design e tecnologici, i consueti ritocchi che alzano ulteriormente i livelli di esclusività, eleganza e prestazioni delle regine dei SUV per antonomasia. Ma questo aggiornamento passa alla storia (di Land Rover) perché per la prima volta i clienti della casa inglese potranno fare una parte del pieno alla propria vettura attaccandola alla presa della corrente. E, dettaglio di non poco conto, i grandi SUV inglesi abbassano il tono di voce, grazie alla silenziosità dell'elettrico, contribuendo a ridurre anche l'inquinamento acustico.

QUALCHE DETTAGLIO TECNICO SUI PROPULSORI

Le caratteristiche tecniche delle varianti ibride di Range Rover e Ranger Rover Sport (entrambe chiamate P400e) sono molto simili. Il propulsore elettrico eroga una potenza di 116 cavalli ed è alimentato da una batteria agli ioni di litio da 13,1 kWh. La ricarica non è velocissima: 7 ore e 3 minuti con la normale rete domestica, ma si può arrivare a 2 e 45 minuti con una cosiddetta wall box da 32 ampere.

Nella versione più potente, con motore Ingenium da 2 litri a benzina, l'ibrida può restituire fino a 406 cavalli di potenza complessiva, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,7 secondi. I dati sulle emissioni parlano di 64 grammi di CO2 prodotti per ogni chilometro, un numero basso se si pensa alla tipologia di mezzo. Le Range Rover e Range Rover Sport PHEV P400e possono comunque viaggiare anche in sola modalità elettrica, azzerando quindi le emissioni. L'autonomia è però di 51 chilometri: poca, ma buona per gli spostamenti urbani.