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La grinta sportiva della Harley-Davidson Roadster


La gamma Sportster e Dark Custom si arricchisce di un modello dallo stile aggressivo ed essenziale, fra naked e cafe racer

di Paolo Sormani

A chi cerca di spiegarsi il successo delle Harley-Davidson, può aiutare la teoria della "moto del bambino". Ovvero: prendi un bambino e fagli disegnare una moto. Nove volte su dieci, disegnerà una Harley. Perché è fatta di poche cose, quelle giuste: un motore importante e carismatico, un serbatoio colorato con il grande manubrio e due ruote. Bene, lo Sportster è la moto del bambino più di tutte le altre. E il Roadster è il bambino più cattivo di tutti.

L'Harley-Davidson Roadster, codice XL1200CX (ogni Harley ha il suo), è l'ennesima versione speciale - ma di serie - dello Sportster che completa la linea Dark Custom. Come suggeriscce il nome, ha lo stile sportivo stradale fra cafe racer e naked. Essenziale nella funzione e ancora di più nelle forme. "Una moto da guidare, agile e potente, che crei un legame forte tra il pilota e la strada" spiega Brad Richards, direttore dello Styling Department di Milwaukee. "Abbiamo voluto dare al Roadster il DNA dei modelli KHR ad alte prestazioni della metà degli anni Cinquanta e degli Sportster preparati per le piste di accelerazione. Moto con parafanghi tagliati, serbatoio piccolo e alleggeriti fino all’essenziale per raggiungere un unico scopo: la prestazione".

Il concetto di performance pura non è precisamente quello che può spingere al manubrio del Roadster, che è pur sempre una Harley da due quintali e mezzo spinti da un V-twin da 1.200 centimetri cubi raffreddato ad aria. Se invece per prestazione intendiamo un buon motore montato elasticamente sul telaio per ridurre le famose "good vibrations" delle Harley, con abbastanza coppia per uscire con grinta dalle curve e lo spunto giusto per raggiungere facilmente i limiti di velocità, allora ci siamo.

È sullo stile in sottrazione che se la gioca il Roadster, su ciò che manca (perché non serve) rispetto a quello che c'è. I dettagli sono quelli giusti. La tenuta di strada è affidata alla sostanziosa forcella a steli rovesciati da 43 millimetri, regolabile in precarico e con l'escursione degli ammortizzatori maggiorata. La forcella upside down abbraccia la nuova ruota in lega a cinque razze sdoppiate, un'inedita sintesi fra leggerezza ed estetica, e il doppio freno a disco flottante anteriore.

Il parafango anteriore cortissimo, il manubrio basso, la sella monoposto a codino ben inserita nella linea della moto e i classici scarichi due in due sovrapposti parlano lo stesso linguaggio racing che caratterizza la Roadster. Che sarà disponibile in quattro colori: nero Vivid Black filettato in grigio charcoal denim, Black Denim con filetti rossi; poi rosso Velocity Red Sunglo filettato e infine il bicolore argento Billet Silver su nero Vivid Black con filettatura burgundy. Infinite, come sempre, le possibilità di customizzazione. Prezzi a partire da 13.000 euro nella versione nera opaca (h-d.com)