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Ferrari Challenge, le Finali Mondiali 2017


Le Finali Mondiali Ferrari 2017, Icon sulla pista del Mugello per un weekend memorabile all’insegna dell’esclusività e della velocità

di Federico Fabbri

È stata un’altra festa Ferrari, l’ennesima con cui il Cavallino Rampante, nel settantesimo anniversario della sua nascita, ha voluto deliziare il proprio pubblico di appassionati. Nell’ultimo weekend di ottobre, è stato l’Autodromo del Mugello il palcoscenico dove si sono consumate le Finali Mondiali 2017.

Il Ferrari Challenge nacque venticinque anni fa, per dare la possibilità ai proprietari della 348 di scendere in pista. Nel 1996 la 348 Challenge è stata sostituita dalla 355, nel 2000 dalla 360, nel 2006 dalla 430 e poi via con 458 nel 2011, 458 Evo nel 2014, fino all’ultima berlinetta sviluppata per le corse di campionato a ruote coperte, la 488.

Nelle giornate di venerdì e sabato oltre cento vetture del Challenge si sono scontrate per le ultime due gare dei campionati continentali, in tre divisioni. Nicklas Nielsen si è laureato campione per la serie Europa, Philippe Prette per quella Asia-Pacifico e Peter Ludwig per quella del Nord America. Domenica, invece, Fabio Leimer si è aggiudicato la finale mondiale del Trofeo Pirelli, dopo esser partito dalla pole position. A Joseph Rubbo è andata la vittoria dell’ultima gara iridata riservate al modello 458. Nel Trofeo Shell invece è stato Johnny Laursen, campione 2015 della European Le Mans Series, ad aggiudicarsi il titolo.

Tra una finale e l’altra, l’attenzione è stata catturata dalle attività più esclusive che Ferrari riserva a un ristrettissimo gruppo di clienti speciali: Programmi XX e F1 Clienti. Nella prima delle due, questi ultimi possono scatenare le loro vetture laboratorio (599XX, FXX, FXX-K e relative evoluzioni, ndr) nell’unico ambiente per cui sono omologate all’utilizzo ovvero la pista; nella seconda invece, fanno lo stesso, si, ma con vetture di Formula 1 di loro proprietà, acquistate e collezionate nel ventaglio di monoposto che la Scuderia ha utilizzato negli anni passati.

Nel paddock, infine, l’incantevole successione delle 70 vetture da competizione di ogni epoca che hanno scritto pagine memorabili della storia dello sport: dalle 126 CK di Gilles Villeneuve, alle macchine di Schumacher con cui monopolizzò il Circus negli anni 2000 o alla 458 Italia vincitrice alla 24 Ore di Le Mans con Fisichella, Vilander e Bruni. Naturalmente esposta tutta la gamma attuale, con LaFerrari Aperta e la 812 Superfast a fare da regine di cerimonia.