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Le custom Bmw estreme del Giappone


Una è minimal, ispirata ai digger d’accelerazione. L’altra sembra presa dal set di Mad Max. Sono le Bmw K1600GTL custom del Sol Levante

di Andrea Bressa

Nel mondo delle moto custom si sono aggiunte due perle davvero interessanti. Arrivano dal Giappone e si basano sulla Bmw K 1600 GTL, la classica e possente luxury tourer a 6 cilindri della casa tedesca, profondamente ritoccata da due importanti stilisti delle due ruote nipponici, Kenji Nagai, della Ken’s Factory, e Keiji Kawakita, di Hot-Doc Custom-Cycles, nell’ambito del progetto Ignite Straight Six.

La Bmw di Kenji Nagai si chiama Ken’s Factory Special ed è a tutti gli effetti una digger cattivissima, bassa e lunga, con alluminio e lamiera lavorata a darle un tocco decisamente aggressivo. 23 pollici davanti e 20 dietro per le ruote, manubrio stretto e il grande motore da 1649 centimetri cubici in bella vista.

Keniji Kawakita ha invece chiamato la sua creatura Juggernaut, un modo di dire inglese per intendere una forza inarrestabile. Come ha affermato lui stesso, lo stile è un tentativo di sintesi tra il metallo di Mad Max e l’immaginario di Jules Verne. Non c’è traccia di minimalismo in questa possente due ruote che sembra arrivare da un manga steampunk. È ricca di dettagli, con tante linee spezzate e volumi muscolosi. Un’estetica che richiama scenari post apocalittici.