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Al Ces2014, la macchina che si guida da sola


Novità dal mondo Audi: c’è la A7 con il pilota automatico che ci sveglia se ci addormentiamo oltre a dialogare con i semafori mantenendoci nell’onda verde

di Paolo Matteo Cozzi

- da Las Vegas

Per il quarto anno consecutivo, l’offensiva Audi guida la sempre più massiccia presenza dei car makers qui al CES di Las Vegas, il Consumer Electronics Show (7-10 gennaio) ovvero la più importante fiera di elettronica di consumo al mondo.

Ma se Ford, Mercedes, Toyota, e Chrysler presentano piccole e grandi novità – dalle bighe ipertecnologiche ai sistemi di connessione auto-infrastrutture – la casa dei Quattro Anelli fa un ulteriore passo in avanti verso quella che sarà la mobilità prossima ventura. 

Si comincia con un test particolare: siamo a bordo dell’auto che si guida (anche) da sola, percorriamo la highway che corre parallela alla mitica Strip, da nord a sud, accarezzando il Cesar Palace, il Bellagio, il Cosmopolitan, il Mandalay Bay. Insomma, sfiorando i monumenti del gioco e dell’intrattenimento di Las Vegas.

Attiviamo il pilota automatico premendo un tasto sul volante. È utile per la guida in colonna: in caso di traffico infatti, e fino a sessanta orari, l’auto è in grado di gestire autonomamente sterzo, cambio, acceleratore e freni. Grazie a uno scanner laser nella calandra e all’ausilio di tutti i sistemi elettronici della vettura, il cruise control attivo gestisce autonomamente il movimento nel traffico. Così a noi resta il tempo per guardare fugacemente il telefono, chiacchierare con chi abbiamo di fianco, riposare gambe e braccia. Sempre però con gli occhi sulla strada, perché il pilota automatico vuole che l’ultima decisione spetti all’uomo. Vietato dormire quindi; due telecamere monitorano costantemente la nostra attenzione e, in caso di sonno (o malore) dopo un paio di messaggi di allarme acustici e visivi, attivano le quattro frecce e fermano l’auto.

È invece lungo la Strip, il Las Vegas Boulevard con le sue mille luci e gli incroci interminabili, che proviamo l’auto che dialoga con la centrale operativa che a sua volta gestisce i semafori della città. Stabilita la connessione appare al centro dello cruscotto un piccolo semaforo e un countdown, in caso di semaforo rosso indica quanto manca al verde, o una indicazione di velocità: seguendola si ottiene, in base alle informazioni scambiate fra auto e semafori, la velocità media ideale per garantirsi l’onda verde.

@paolocozzi