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Bugatti Chiron: 3 cose da sapere


Attesissima tra le novità del Salone di Ginevra. Ecco la nuova hypercar che sostituisce la Veyron

di Andrea Bressa

Il Salone di Ginevra 2016 è il palco designato per il debutto di uno dei veicoli più chiacchierati e attesi degli ultimi mesi. Parliamo della Bugatti Chiron, la nuova ammiraglia dell’azienda francese che prende il posto della già tanto apprezzata Veyron.

Rappresenta una delle novità più interessanti del 2016 nel mondo delle hypercar, grazie a una serie di interessanti e in alcuni casi eccezionali caratteristiche, che vanno dalle specifiche tecniche al prezzo da record.

Il motore – Si parte dal cuore della Chiron, ossia il potente motore W16 da 8 litri già visto sulla Veyron, qui potenziato con quattro turbocompressori che permettono di erogare 1.500 cavalli a 6.700 giri/min e una coppia massima di 1600 Nm tra i 2.000 e i 6.000 giri/min, gestita da un cambio a doppia frizione e sette rapporti.

Prestazioni – Con un propulsore del genere le prestazioni devono essere naturalmente da record: la Chiron può raggiungere i 420 km/h (ma solo inserendo un’ulteriore chiave dedicata, la Speed Key) e fa impressione il fatto che il tachimetro segni come fondo scala i 500 km/h. Il dati sull’accelerazione parlano di 2,5 secondi per arrivare da 0 a 100 km/h e 13,6 secondi per raggiungere i 300 km/h. La tecnologia aiuta il guidatore ad addomesticare tali numeri: grazie alla centralina di bordo si possono regolare le sospensioni elettroniche, l’assetto aerodinamico, il servosterzo, il controllo di stabilità e la trasmissione, così da poter selezionare fino a cinque modalità di guida differenti.

Design – Lo stile della Chiron mantiene una chiara linea di continuità con la tradizione della casa, in un equilibrato e caratteristico mix tra aspetto retrò e linee futuristiche. La scelta della classica verniciatura bicromatica, lo slancio dei semicerchi sulle fiancate e il riconoscibilissimo muso arrotondato accompagnano delle soluzioni plastiche che appaiono molto più leggere e rilassate, rispetto a quelle dell’aggressiva Veyron.

Interni – Il carattere sportivo si unisce all’elegante composizione dell’abitacolo, in cui si sposano Alcantara, alluminio e fibra di carbonio. Degno di particolare attenzione l’impianto hi-fi, realizzato in collaborazione con Accuton, in grado di regolare le impostazioni in base ai rivestimenti scelti dal cliente. C’è anche un sistema telemetrico, come nel mondo delle corse, che raccoglie tutti i dati riferiti alle prestazioni.

Con tutti questi numeri eccezionali, la Bugatti Chiron ha naturalmente anche un prezzo da record: 2,4 milioni di euro. Eppure sembra che dei 500 esemplari che verranno prodotti, un terzo siano già stati prenotati.