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Bmw M4 Coupé: i tre motivi per cui la apprezziamo


Motore sei cilindri, doppio turbo, 431 cavalli, potente ma sicura: la nostra prova su strada

di Paolo Matteo Cozzi

Spingi sul gas e ti senti sicuro. Stressi la staccata, butti giù due marce. Missione velocissima. La doppia frizione fa il suo dovere, trovi il punto di corda: ricominci a premere sul gas. Settemila giri, si cambia. Si dondola nelle curve, il controllo è totale. Bmw M4 Coupé (la nuova versione relega il mitico badge M3 alla versione sedan), si guida così. In pista. Osando. Perché a tenerti sotto controllo, in sicurezza, c’è una diavoleria elettronica che si chiama mdm: il sistema gestisce l’elettronica, ti lascia impostare l’imbardata ma ti contiene. È una giostra del divertimento.


La nuova coupé ha motore M TwinPower Turbo da 431 cavalli, con velocità massime limitate elettronicamente a 250 orari (a richiesta il limitatore però si sposta a 280) e accelera da 0 a 100 in soli 4,1 secondi. 


Sono prestazioni da corsa, come il cambio doppia frizione a sette rapporti con comandi al volante e leva corta e i freni carboceramici che, su un’auto di questo tipo, vanno seriamente presi in considerazione.


Sportivi gli interni ma sontuosi gli allestimenti. A bordo, ovviamente, c’è tutto quello che serve. Dalla musica in streaming alle finiture preziose. Perché M4 oltre a essere diabolicamente veloce è anche una vettura tedesca, e come tale si guida tutti i giorni. Certo, in base ai limiti imposti dal Codice, dal buonsenso. Se si vuole osare si deve scendere in pista. Al sicuro.