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Audi Prologue, un nuovo capitolo di stile


L’ultimo concept dei quattro anelli tedeschi inaugura il nuovo design che vedremo sulle prossime Audi A9, A6 e A4

di Andrea Bressa

Il Salone di Los Angeles ha visto il debutto di un interessante concept che promette grandi novità nella casa dei quattro cerchi. Audi Prologue è lo studio progettuale alla base della nuova A9, e sarà fonte di ispirazione anche per le prossime A6 e A4. È il frutto della mente di Marc Lichte, nuovo responsabile del design, a Ingolstadt dal febbraio 2014.

La Audi Prologue è una grande coupé a due porte che strizza l’occhio alle berline più esclusive, coniugando eleganza e prestazioni sportive. Le novità nello stile, linee guida nello sviluppo dei prossimi modelli Audi, si vedono all’esterno e all’interno del concept, senza che si perda la riconoscibilità estetica del marchio.

Le dimensioni contano: con 5,10 metri di lunghezza, 1,95 di larghezza 1,39 di altezza, per un passo di 2,94, la Prologue vuole farsi vedere. Le differenze con i modelli attuali si notano in alcuni dettagli, come per esempio nella mascherina del radiatore, molto più larga e piatta. Il dinamismo è sottolineato dalle linee orizzontali e da una composizione fluida e protesa in avanti. La tecnologia laser impiegata per i gruppi ottici ha consentito ai designer di creare elementi di illuminazione molto leggeri, compatti ed eleganti che ricordano la conformazione dell’occhio. Anche le forme più pronunciate delle prese d’aria sotto i fari rappresentano una novità e le spalle svasate sopra le ruote caratterizzano in modo distintivo la Prologue. Le fiancate appaiono ordinate e pulite, anche grazie alla sostituzione delle maniglie con sensori di prossimità: basta avvicinare la mano per aprire la portiera. L’insieme compositivo dimostra come la Prologue voglia conciliare le qualità delle berline con l’estetica grintosa delle coupé. E sembra riuscirci.

All’interno spiccano eleganza e innovazioni tecnologiche, che nella plancia trovano la massima espressione futuristica. Il grande cruscotto frontale è infatti una sorta di enorme display, composto da tre touch screen ad alta risoluzione con tecnologia oled. L’auto è in grado di dialogare con conducente e passeggeri: appena saliti a bordo si è accolti dal software Butler (“Maggiordomo”), che ci identifica grazie ai nostri smartphone, regolando sedili, clima, musica ed itinerari in base alle nostre preferenze. Alla tecnologia si abbinano il lusso dei materiali naturali e il comfort nella gestione degli elementi. I grandi spazi luminosi dell’abitacolo ricordano una lounge esclusiva, senza dimenticare la vocazione Gran Turismo.

Sotto il cofano, infine, romba un motore V8 4.0 TFSI, capace di produrre 605 cavalli di potenza e 700 Nm di coppia, e consente alla leggera Prologue (1.980 chili a vuoto) di accelerare da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi. La trazione è integrale con cambio automatico a 8 rapporti. C’è anche un sistema di recupero dell’energia tramite alternatore, che può ricavare fino a 12 kW in fase di decelerazione e frenata, rendendo l’auto una sorta di mild hybrid.