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Audi e le auto a gas: perché ci piace la A3 g-tron


È a tutti gli effetti una berlina 5 porte premium, ha un listino accessibile e costi di esercizio da utilitaria. E costa circa 4 euro ogni 100 chilometri

di Paolo Matteo Cozzi

Molto spesso le vetture a gas sono considerate alla stregua di "auto povere", affrettando giudizi privi di fondamento. Se il gas costa meno della benzina e del gasolio e (soprattutto) inquina meno le nostre città, il suo impatto forse va riconsiderato. 

Audi ha intensificato gli sforzi in questa direzione e propone anche in Italia la sua A3 g-tron, dove la "g" identifica il fattore "gas" mentre la desinenza "tron" ci ricorda l’appartenenza alle vetture più eco-friendly.

Apprezziamo il fatto che A3 Sportback g-tron è a tutti gli effetti una berlina 5 porte premium, con un listino accessibile e costi di esercizio da utilitaria. Il listino, a differenza della (quasi) totalità degli altri modelli ecologicamente-corretti, non s’impenna: servono circa 25.600 euro per la entry level con cambio manuale (1.4 TFSI 110 cavalli). 

Il risparmio comincia qui, con i costi di esercizio. Un chilogrammo di metano costa meno di 1 euro, ne servono circa 3,5 ogni 100 chilometri e l’auto circola nelle zone a traffico limitato senza pagare il ticket. Il motore bivalente costa circa 4 euro ogni 100 chilometri percorsi. A ciò si aggiunga che nessun sacrificio è richiesto in termini di prestazioni o abitabilità, i due serbatoi in fibra sono inseriti sotto il pianale posteriore e non sacrificano spazio, il passaggio fra le due differenti alimentazioni è assolutamente silenzioso e garantisce una autonomia di 400 chilometri a metano e circa 900 a benzina.

@paolocozzi