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Audi A3 Cabriolet, il modello che mancava


Per tutte le stagioni, capote in tela, design piacevole e armonioso, cospicua tecnologia

di Paolo Matteo Cozzi

Ventuno gradi e aria fresca: un sole così, il mare, le strade strette che paiono segni del tempo, indelebili. La Riviera che prende il là da Ventimiglia e spinge verso la Francia, accende il debutto dell’Audi A3 che (ancora) mancava all’appello. L’ultima "scoperta" è, appunto, la versione Cabriolet. Quattro posti e motori tutt’altro che arroganti, Pronti a lasciarsi godere da queste parti dove ci sono 300 giorni di sole all’anno, ma anche dove il rigore stagionale si fa sentire: a non far raffreddare gli ospiti pensa infatti un sofisticato sistema che, a capote abbassata, riscalda l’ambiente circostante la testa dei passeggeri.

Il Cabriolet di Audi diventa così totale: all season, perché si sceglie anche con la trazione integrale quattro, cosicché neppure il più insidioso fondo stradale diventi un possibile ostacolo alle fughe en plein air. La capote è in tela com’era sulle spider di una volta ma si aziona elettronicamente, si apre e chiude in 18 secondi anche durante la marcia, fino alla velocità massima di 50 orari. Il ripiegamento del tetto avviene nel bagagliaio, un vano da 320 litri (due trolley da cabina e una sacca morbida), che ne ospita gli ingombri cedendo appena 40 litri. Per non perdere la testa, specie in caso di ribaltamento, Audi mette in campo due roll-bar adattivi che si attivano automaticamente proteggendo gli occupanti.

Il design di questa A3 Cabriolet è piacevole, armonioso con lo sbalzo posteriore allungato per accentuare le proporzioni da coupé. All’interno i quattro posti si lasciano godere, i sedili posteriori non rappresentano un sacrificio, restituendo la solita sensazione di solidità e confort. Così, se a bordo si passa molto tempo, può essere utile la cospicua dotazione tecnologica che, da tempo ormai, arreda ogni Audi: il navigatore sfrutta le mappe Google collegandosi grazie alla rete Lte, la medesima che connette l’intera vettura a Internet. Il guidatore la utilizza per Google Hearth e Street View, gli altri per connettersi a Facebook e Twitter.

@paolocozzi