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Alfa Romeo Giulia: 3 cose che la rendono speciale


La nuova berlina del Biscione è tra le più chiacchierate novità a quattro ruote di quest’anno. Ecco perché

di Andrea Bressa

La nuova Alfa Romeo Giulia ha fatto molto parlare di sé negli ultimi mesi. È stata tra le protagoniste dell’ultimo Salone di Francoforte, dove è stata presentata con successo al pubblico internazionale. Per molti rappresenta una delle più importanti novità di quest’anno.

Ecco tre motivi che secondo noi confermano la sua eccezionalità.

È un nuovo capitolo Alfa Romeo
Sostituendo la ormai classica 159, la Giulia diventa la berlina sportiva di punta della casa del Biscione, a 105 anni esatti dalla fondazione. È stata realizzata su un pianale inedito, realizzato ad hoc, che ha come caratteristica principale la trazione posteriore, un dettaglio che sottolinea la predilezione per l’animo sportivo nonostante l’aspetto elegante.

Design tra novità e tradizione
È una berlina a tre volumi dalla carrozzeria muscolosa e dalle forme equilibrate, con cofano allungato e sbalzi ridotti. Un veloce sguardo all’esterno è sufficiente per capire quali possano essere le dirette concorrenti: Bmw Serie 3, Audi A4, Jaguar XE o la Classe C di Mercedes. Gli interni sembrano mantenere uno stile classico, in una continuità estetica in grado di soddisfare i clienti più affezionati, ma anche di deludere chi si aspettava sensibili novità.

Prestazioni promettenti
Le premesse ci sono tutte perché la Giulia si possa inserire tra le berline sportive più interessanti del momento. Ha fatto notizia il suo exploit durante i test sul circuito di Nürburgring: la versione Quadrifoglio, con il motore da 2,9 litri V6 biturbo e 510 cavalli di potenza, ha realizzato un tempo record, girando in 7 minuti e 39 secondi, facendo meglio di colleghe del calibro di Lamborghini Murcielago LP640, Porsche 911 GT3 e McLaren Mercedes SLR. Un'impresa che promette molto bene.