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Madrid: cosa fare durante il ponte dell’Immacolata


I negozi dove acquistare design e abbigliamento, i posti dove bere, gli hotel, dove rilassarsi e le mostre da non perdere: Madrid è la perfetta destinazione natalizia

di Giuliana Matarrese

Una città, la capitale spagnola, da riscoprire anche come meta invernale. Complici le temperature, spesso di qualche grado più clementi, la vicinanza all'Italia e una vita culturale vivace diventa destinazione perfetta per un weekend come quello dell'Immacolata.

Ecco cosa fare, dove dormire, cosa vedere e dove andare.

DOVE COMPRARE DESIGN

Nel vivace quartiere di Malasaña, stradine strette che si inerpicano in salita, per sbucare poco distante dalla Gran Via, è tutto un proliferare di bar dove degustare tapas e piccole boutique dove acquistare abbigliamento vintage o stampe. Tra loro, a spiccare è sicuramente El Moderno, concept store in Corredera Baja de San Pablo diviso su due piani, dove a far da padrone è il design per gli interni. Non solo arredamento, scrittoi e poltrone, spesso esposte nel piano basso, ma soprattutto stampe, selezionate dai proprietari David e Delphine, un passato da grafico lui, visual merchandiser lei. Una versione moderna delle classiche botteghe artigiane, all'interno di El Moderno si trovano prodotti realizzati da marchi emergenti, artisti giovani provenienti da tutta Europa ma anche artigiani locali, che vedono esposte le loro creazioni accanto agli oggetti di Hay e Norman Copenaghen, ceramiche realizzate a mano di Working in the Redwoods, lampade di Schneid e la cartoleria giapponese di Traveler's Company. 

I MARCHI DA INDOSSARE

Per quanto riguarda l'abbigliamento, l'indirizzo è in Calle Barquillo, poco fuori dal quartiere di Salamanca, vicino al Parque de El Retiro. Da Anclademar si recano fashion editor iberici e non solo: nel concept store dalle proporzioni minimali si possono infatti acquistare non solo volumi illustrati, candele di Cire Trudon e di Fornasetti, piatti e bicchieri di Daterra, marchio portoghese che dipinge a mano i suoi pezzi, ma anche e soprattutto abbigliamento. Oltre alla linea personalizzata che porta il nome del negozio, camicie con l'eleganza di pigiami da casa che possono essere customizzati con le iniziali o disegni, ci sono le sneaker di Master of Arts, e felpe vintage di Calvin Klein.

DOVE BERE

L'Amazonico è al momento il locale più agognato, nella vita notturna madrilena. Interior ispirato, appunto, alla foresta amazonica in chiave coloniale, pavoni come oggetti d'arredamento e splendore che ricorda il liberty degli anni venti, prenotare un tavolo per cena vuol dire finire in una lunga lista d'attesa, per degustare le pietanze preparate nella cucina a vista, pesce grigliato sugli spiedi disposti attorno al fuoco, tandoori e il sushi preparato da Ita-mae Massanori Miyamoto. Più semplice presentarsi al bancone e degustare un cocktail. La lista infatti affianca ai classici Manhattan e Mint Julep, drink ispirati alla giungla, come il Jungle Club (Tanqueray, lamponi, succo di lime e il sichimi togarashi, spezia giapponese) o il Piraña Mule (vodka belvedere, lime, vaniglia, rabarbaro, rhum jamaicano e ginger beer). Per chi cerca più riservatezza con un sottofondo musicale, si può cenare al piano inferiore, dove si nasconde un jazz club in pieno stile Era del proibizionismo. Sullo stesso genere, anche Habanera, che però guarda ad un'isola ben precisa, Cuba, a cui si ispira l'architettura, che mette al centro dei 900 metri di spazio un patio che si ispira allo stile coloniale dell'isola. La scala in metallo traforato che conduce all'area ristorante è ispirata alle facciate de l'Havana, mentre il verde è sviluppato in altezza, con piante esotiche che, a cascata dal soffitto, arrivano quasi fino a terra. La cucina che mescola sapori mediterranei e del Caribe, con riso alla cubana (con platano, salsa di pomodoro secco e uovo) che trova il suo posto accanto a crocchette e tortilla di patate) i cocktail rivisitano i classici come il No es un Mojto (rhum Brugal extravecchio, ananas alla vaniglia, noce moscata, cannella, lime e sciroppo di haka tonka) e Apple tonic (acqua tonica, Vodka Belvedere, mela Smith e zenzero).

DOVE CENARE

La destinazione che mette d'accordo tutti per posizione (centralissimo, sul Paseo de la Castellana), cucina (iberica, tradizionale, con crudo di mare e piatti di pesce freschissimo) e un ottimo rapporto qualità-prezzo, è senza dubbio Luzi Bombon (ed in effetti, servono mesi di anticipo per prenotare un tavolo). Un ambiente unico costruito in un alternarsi di legno chiaro e vetro realizzato dallo studio di design di Sandra Tarruella, complici le luci soffuse e i morbidi divani è la destinazione perfetta per la sera. A carne e pesce arrosto si affiancano tapas da condividere (acciughe del Cantabrico con pan y tomate, crochette di formaggio e prosciutto spagnolo, carciofi fritti, hummus, e tartare di salmone con mango e yucca) così come una selezione di crudi di mare, ostriche e granchi direttamente dal Fish Raw Bar. Da provare, anche il risotto con gamberi, vongole e calamari.

LE MOSTRE DA VEDERE

Evitando le lunghe code che inevitabilmente si affrontano al Prado o al Reina Sofia, ci sono mostre che vale la pena vedere: Ha aperto i battenti da poco una mostra dedicata a Giorgio De Chirico al Caixa Forum, aperta fino al 18 Febbraio. The World of Giorgio De Chirico: dream and reality include soprattutto sculture degli anni quaranta, in bronzo e terracotta, compresa la monumentale L'archeologo del 1968. A Palazzo Gaviria fino al 25 Febbraio c'è invece l'inventore dell'Art Nouveau, Alphonse Mucha. Più di 200 pezzi, molti dei quali sono prestati dal Mucha Trust, l'esposizione analizza la sua identità culturale come artista ceco, articolata nei suoi seducenti disegni, come quello di Sarah Bernhardt come la Princess Lointaine del 1896.

DOVE ALLOGGIARE

Nella centralissima Calle Barquillo, l'Only You ha aperto il suo Boutique Hotel. Vicino al Paseo de Recoletos sposa il gusto per il decoro coloniale degli interni, voluto da Lázaro Rosa Violán con una facciata di un palazzo del diciannovesimo secolo. Centoventicinque stanze, (per chi volesse fare una pazzia, c'è l'Only you Club, stanza di 65 metri su due livelli situtata nel sottotetto dell'ultimo piano, con 40 mq di terrazza dai quali ammirare il panorama del quartiere de La Chueca) è destinazione amata anche dai gourmet, che qui si recano la domenica per il brunch, per un cocktail nell'YOUnique Lounge o per un percorso culinario nella tradizione iberica in quello che in origine era la libreria della casa nobile. Nel bar Libreria El Padrino si degustano infatti prosciutti e formaggi del paese, birre artigianali e conserve.