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Vino: degustazioni eccellenti in condivisione


Sei proposte per degustare in compagnia etichette preziose, più una davvero insolita

di Francesca Martinengo

Wine sharing: ovvero condividere ai tempi del digitale una bottiglia, meglio ancora se di vino pregiato.

Perché questo è il modo migliore per permettersi di gustare in compagnia un calice di un’annata altrimenti difficilmente arrivabile. Spesso si tratta anche di vini rari e preziosi. E’ il caso delle bottiglie che si stappano al Bicerin di Milano: all’interno degli spazi accoglienti della wine room, oltre alla mescita quotidiana che attinge a una cantina di oltre 800 etichette, ogni primo lunedì del mese è dedicato alla degustazione di un calice di rare bottiglie. Il prossimo appuntamento sarà il 7 novembre dove per una sola ora dalle 20 alle 21 si proverà e ci si avvicinerà al Pignol 2001, vinificato dal Pignolo, il vitigno autoctono più prestigioso del Friuli, adesso in via d’estinzione.

A Torino sono da tenere d’occhio invece le serate a tema organizzate dall’enoteca Rossorubino e da Barbagusto, in cui si stappa una bottiglia di vini di piccoli produttori piemontesi o di grandi cantine del territorio, ma anche di piccole caves di Champagne: blanc de blancs, blanc de noirs, tradition e rosè. Co-protagonisti, i piatti della cucina maison.

Per un wine sharing più pop, spostandoci nel centro Italia, non si possono certo non segnalare i Vinaini di Firenze, cioè antiche e piccole vinerie: il più famoso è l’Antico Vinaio in via dei Neri, a due passi da piazza della Signoria. Qui si può scegliere di prendere una bottiglia (oppure un fiasco di vino) e di condividerla con gli amici, accompagnandola con i favolosi panini con la finocchiona o con le schiacciate appena sfornate.

A Londra, il wine sharing ha un indirizzo (a cui si è ispirato lo stesso Bicerin di Milano): Sager + Wilde in Hackney Road. Si tratta di un elegante wine bar ricavato da un vecchio ponte della ferrovia di Londra. Qui si possono condividere champagne e vini provenienti da tutto il mondo. Molto buona la selezione delle etichette italiane, accompagnate anch’esse da stuzzichini, piccoli piatti, formaggi e salumi scelti.

A Parigi la bottiglia si può scegliere alla Compagnie des Vins Surnaturels nel cuore di Saint Germain, da una carte incredibile con più di tremila referenze. Accanto al calice, prdotti di eccellenza (burrata, prosciutto, formaggi francesi, jamon iberico). Una meta per parigini, è raro trovare turisti.

Ma se infine desiderate qualcosa di veramente pop, non perdetevi la fontana di vino inaugurata lo scorso 9 ottobre a Villa Caldari di Ortona, in provincia di Chieti. Qui il vino scorre 24h/7, la fontana è sempre aperta gratuitamente. Nata per rifocillare i pellegrini lungo il Cammino di San Tommaso, cioè la strada che seguì l’apostolo per arrivare a Roma, è simile alla fontana che si trova lungo il Cammino di Santiago di Compostela. Questo è davvero wine sharing, basta solo essere muniti di bicchiere.