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Terrazze con vista: i 4 ristoranti più belli in Italia


Al mare, in città, sul lago: dove sono le terrazze con gli scorci più suggestivi dello stivale dove mangiare quest’estate

di Giuliana Matarrese

Estate, tempo di pranzi in terrazza, possibilmente con vista panoramica. Da Milano alla Costiera Amalfitana, dalla città al mare passando per il lago, ecco quali sono le destinazioni più scenografiche dove mangiare durante la bella stagione.

Il refettorio: qui, una volta, arroccato sugli scogli della costiera Amalfitana, tra Amalfi e Positano, sorgeva un convento di clausura delle suore dominicane. L'edificio del seicento è stato poi ristrutturato nel 2001 dalla imprenditrice americana Bianca Sharma, che se ne innamorò quando lo vide, alzando lo sguardo dal mare. Il relais a cinque stelle che ospita il ristorante (aperto anche a chi non vi soggiorna) ha preso il nome di Monastero Santa Rosa, omaggiando le religiose che ci abitavano inizialmente. Un omaggio che ritorna anche nel menù che annovera le sfogliatelle di Santa Rosa, variante della sfogliatella napoletana inventata proprio dalle suore del chiostro. Oltre ai dolci, il menù curato da Christoph Bob, ex braccio destro di Heinz Beck, punta molto sui sapori della costiera, grazie anche all'orto terrazzato sul retro della struttura, che abbonda di erbe aromatiche. Pasta di Gragnano, polpo del Tirreno e pomodoro Piennolo dell'area del Vesuvio, latticini di Paestum e limoni della costiera compongono così pietanze come patate schiacciate e scarola liscia ripassata coi capperi di Pantelleria e  Sedanini Scarpariello con salsa di pomodoro piccante, origano e pecorino. Non mancano piatti vegani o che guardano allo street food come il Panuozzo, tipico pane di pizza di Gragnano e la Ciabatta ‘Nduja a base del tipico insaccato calabrese accompagnato da peperoni grigliati, olive nere e pecorino del Monte Poro.

Ristorante Raimondi: all'interno della dimora ottocentesca dell'omonima famiglia, Villa Flori, affacciata sul lago decantato dal Manzoni, e oggi relais di lusso, c'è il ristorante Raimondi. Vi si accede direttamente dall'acqua tramite un pontile privato, e la sua storia si perde tra i fasti della Belle Epoque, quando il ristorante della famiglia Passera, che oggi possiede la struttura, era su uno dei battelli che solcavano il lago. Casa nella quale si consumò l'amore tra Garibaldi e la marchesina Giuseppina Raimondi, (con la camera che ospitò il generale decorato rimasta intatta) oggi la sua cucina è guidata da Paolo Arnaboldi, che dalla Brianza ha seguito le cucine di alcuni tra i migliori ristoranti internazionali, con il sogno segreto di tornare al Lago di Como. Menù che predilige i prodotti del territorio, il fil rouge che lega i piatti è la contrapposizione tra freddo e caldo, che origina mix sperimentali ma dai sapori decisamente italiani.

Cavoli a Merenda:e gli scorci panoramici si trovano anche in città. Indirizzo conosciuto dagli abitanti della città della Madonnina, Cavoli a Merenda è una casa privata del settecento, poco distante dalla stazione Cadorna, con terrazza che si affaccia sulla corte interna. Aperto a pranzo e all'ora della merenda, è anche una scuola di cucina, guidata dalla chef Vanessa Viscardi, formatasi alla scuola dell'Alma di Gualtiero Marchesi. La novità è la collaborazione con la nutrizionista Kurzper,che segue il bilanciamento dei piatti in menù per una pausa pranzo leggera ma non priva di gusto. Il sommelier Marco Longagnani si occupa della carta dei vini, premiando le piccole cantine meno conosciute.

Il Golfo: e sempre sulla costiera amalfitana, questa volta a Vietri sul Mare, si trova il Golfo, ristorante all'interno del'Hotel Raito aperto anche agli ospiti esterni. Sotto l'agrumeto è così possibile gustare i piatti dello chef Francesco Russo che celebrano il territorio: pomodoro Corbarino, fagioli di Controne e il pescato del vicinissimo Golfo di Salerno sono la base per piatti che rivisitano la tradizione, come il classico aglio olio e peperoncino al quale si aggiunge cipollotto nocerino addolcito, colatura delle alici di Cetara con aggiunta di tarallo sbriciolato, oppure la sfogliatella salata farcita con parmigiana di melanzane e servita con ragù di moscardini alla luciana, mettendo insieme tre ricette tradizionali in una.