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5 motivi per andare a Taste of Roma


I migliori chef della capitale in una “quattro giorni” di degustazioni, laboratori e lezioni d’eccellenza

di Sarah Scaparone

L’Auditorium Parco della Musica di Roma si prepara ad accogliere, dal 17 al 20 settembre, la quarta edizione di Taste of Roma. L’idea è semplice: offrire a prezzi contenuti le portate speciali dell’enogastronomia romana di qualità in una location d’eccezione, i giardini pensili dell’Auditorium, uno degli scorci più suggestivi del complesso progettato da Renzo Piano, alla presenza dei migliori chef della capitale.

Ecco cinque motivi per non mancare.

Gli chef. Taste of Roma è un approccio informale e a tratti anche giocoso, con l'alta cucina. Un approccio, va detto, per tutte le tasche. A sostenere, in prima persona, la manifestazione ci saranno: Riccardo Di Giacinto (All'Oro), Cristina Bowerman (Glass Hostaria), Andrea Fusco (Giuda Ballerino), Angelo Troiani (Acquolina Hostaria in Roma), Daniele Usai (Il Tino), Francesco Apreda (Imago all’Hassler), Heinz Beck (La Pergola-Hotel Rome Cavalieri), Roy Caceres (Metamorfosi), Stefano Marzetti (Mirabelle Hotel Splendide Royal), Alba Esteve Ruiz (Marzapane), Giulio Terrinoni (Per me) e Marco Martini (Stazione di Posta).

Piatto World of Taste. Il menù di Taste of Roma quest’anno sarà più ampio. Ai consueti tre piatti icona di ogni ristorante si aggiungerà una quarta portata speciale ispirata al tema World of Taste: un ingrediente, scelto dallo chef renderà più internazionale la cucina della capitale in omaggio a EXPO. Ecco alcuni paesi che, con i loro sapori, contamineranno il quarto piatto: il Vietnam, l’India, il Bangladesh, la Corea, il Giappone, la Bolivia, la Thailandia e la Norvegia.

La Scuola di cucina. Una vera e propria scuola di cucina, con 24 postazioni di lavoro dotate di piani cottura a induzione di ultima generazione e piccoli elettrodomestici, in cui perfezionare le proprie capacità facendo tesoro di segreti e consigli svelati dagli chef. 23 i corsi che ospiteranno ben 552 visitatori, nei quattro giorni, oltre all’Electrolux Taste Theatre dove si realizzeranno una serie di dimostrazioni dal vivo a cura dei professionisti coinvolti nell’evento.

The Lab. Un vero e proprio laboratorio che evoca il retrobottega degli artigiani, fucina di delizie dolciarie e salate, dove si compiono le alchimie del gusto. I migliori pasticceri, panettieri, pizzaioli e cake designer sveleranno i trucchi dell’impasto perfetto attraverso mini lezioni da 30 minuti.

Blind Taste. Stimolare la fantasia per riconoscere i sapori "al buio" e scoprire di possedere un sesto senso, quello “gastronomico”. Il pubblico, bendato, si siederà intorno ad un grande tavolo e sarà guidato all’assaggio con indizi e curiosità in questa insolita esperienza sensoriale.