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Santorini, 5 soste golose


I ristoranti più “buoni” dove fermarsi a mangiare un boccone godendo di una vista magnifica

di Chiara Degl’Innocenti

Si dice Grecia e si pensa a un olio d’oliva competitivo, alle verdure saporite e al pesce freschissimo. Uno dei gioielli culinari delle Cicladi è Santorini, l’isola dove si trovano le migliori strutture a livello nazionale (alcune sotto il giglio Relais & Châteaux, un circuito che riunisce hotel di lusso e ristoranti di alta gastronomia) e che non delude i bon vivant.

Uno di questi ristoranti è Anthós, all’interno dell’esclusivo boutique hotel Kirini Suites & Spa (Relais & Châteaux). Qui, i piatti dello chef George Iakovidis raccontano la storia della cucina greca rivisitata in chiave contemporanea il cui risultato è un menu ricco di ingredienti freschi, spezie e aromi della costa sud europea. Si consiglia di assaggiare il tortino di spinaci al formaggio di capra, vinaigrette, olio d'oliva, aceto balsamico bianco, miele e aneto da abbinare a uno dei numerosi vini della cantina.

Tradizione, creatività, stile mediterraneo sono la cifra del ristorante Elea del hotel Sun Rocks, la location di charme Relais & Châteaux di Santorini. Arrampicato sulla roccia, conta pochi tavoli che offrono una delle viste più belle dell’isola. Per chi non sapesse cosa scegliere, ecco due piatti assaggiati da Icon: l’insalata greca con pomodorini, cetrioli, cipolle, capperi, olive, polipo grigliato, feta e il filetto di baccalà cotto in forno insieme alle melanzane, agli asparagi, alle carote, alle zucchine e insaporito con il timo.

Chi prenota al 1800, considerato tra i ristoranti migliori per frequentazione, ambiente e qualità dei piatti, non può scordarsi di prenotare. Pegno una lunga attesa snervante. Per i foodie che hanno già provato tutto, l’insalata di patate viola, topinambour, fagioli verdi, erbe oppure la Lountza, un salume che ricorda vagamente il prosciutto, accompagnati da un sorbetto allo yoghurt, sono una meraviglia per il palato.

Sempre a Oia si trova Ambrosia, un piccolo ristorante immerso nell’architettura bianca tipica dell’isola. La sua terrazza è tra le più ambite per una cena a due. Tra i piatti più scelti ci sono la tartare di salmone con avocado e costolette grigliate con menta e uva. Oppure la purea di fave con cipolle caramellate e il polpo. In quanto ai vini, si suggerisce di partire brindando con un calice di retsina, il vino bianco dal retrogusto di resina per finire con un bicchierino di ouzo, il tipico liquore all’anice.

Se avanza un giorno, l’ultima cena va fatta al Selene, il locale che soddisfa ogni peccato di gola con carte separate per i formaggi e i dessert. Per chi ha tempo di fermarsi invece a colazione lo chef tiene minicorsi di cucina che durano tutta la mattina.