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A Venezia la regata è gourmand


Al via il 14 giugno la San Pellegrino Cooking Cup, combinata che abbina alla passione nautica l’arte del buon cibo

di Francesca Martinengo

Torna sabato 14 giugno la San Pellegrino Cooking Cup, regata di 12 miglia, che ogni anno, nello splendido scenario lagunare, abbina la passione per la vela al talento per la cucina. Un top-evento gourmand che apre la bella stagione per non solo (abili) skipper: si tratta di una combinata, per cui vincerà l’imbarcazione che, oltre al tempo migliore, avrà presentato il miglior piatto preparato e cucinato sottocoperta durante la regata. Ecco le cinque cose da sapere.

Indovina chi viene in barca?
Appassionati di vela siete avvertiti: se avete una barca minimo di minimo 6 metri potete partecipare alla regata. Il rischio è di trovarsi a cucinare sottocoperta con le giovani promesse dell’alta cucina internazionale, dall’australiano Jacob Davey del Est. Restaurant di Sidney, all’israeliano Ahmad Salameh dell’Hotel King David di Gerusalemme, a Chistopher Graham dell’Atlantis The Palm di Dubai. L’Italia sarà rappresentata da Luciano Monosilio, chef del Pipero al Rex di Roma.

Fare la spesa con tutor speciali
Ovvero andare al mercato di Rialto per comprare pesce e verdure fresche e trovarsi gomito a gomito con chef internazionali che scelgono le materia prime per i loro piatti. Volete che non ci scappi un consiglio d’autore?

Approfittarne per un aperitivo a Venezia
Dopo la regata, girare per calli per un aperitivo Venice-style: “Nei bacari a cinque minuti da San Marco – spiega Luca Iaccarino, giornalista esperto di street food – dove lo spritz o l’ombra di vino si accompagnano con le polpettine, i folpetti (polipetti) al pomodoro, i crostini con il baccalà o le acciughe, i panini con l’ossocollo (ossobuco)”.

Scoprire la new entry dell’alta ristorazione lagunare
Ovvero il Ristorante Venissa, stella Michelin 2014 grazie alla chef Antonia Klugmann: una solida cucina dalle radici friulane con ricerca di nuovi accostamenti e forte accento sulla stagionalità. Da non perdere, la sogliola di laguna e i fiori di zucchina affumicati.