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Salmone affumicato, finger food da divano


Un fresco comfort food che gratifica e appaga il palato. Ecco come prepararlo secondo le proprie abilità

di Chiara Degl’Innocenti

Le feste sono finite già da un po’ ma i foodie appassionati di salmone ne tengono sempre almeno mezza baffa in frigo. Perché quello affumicato è un piatto pregiato, veloce e facile da preparare che, contrariamente a quanto dettato dalle tradizioni, si può gustare tutto l’anno.

Chi ama le serate in casa, il salmone diventa una sorta di comfort food freddo che si presta a ogni palato e a ogni tipo di abilità in cucina. Per coloro che non sanno neanche che cosa sia un formello, la difficoltà della gestione del salmone affumicato può essere davvero bassa.

Basta saperlo scegliere all’acquisto e abbinare agli ingredienti giusti.

“Prima di tutto, occhio all’etichetta posta sul retro della scatola che deve presentare indicati i valori nutrizionali del prodotto e gli ingredienti, ovvero il salmone, il sale e lo zucchero”, spiega Claudio Cerati, creatore di Upstream, l’azienda made in Parma specializzata in salmoni allevati e lavorati alle Faroe. “Inoltre la scadenza non deve superare i 30-35 giorni: anche se sottovuoto è comunque di un prodotto fresco”. Allora, pronti?

Difficoltà 4
Si riscalda una piadina in una padella antiaderente senza condimento. Nel frattempo si può fare una crema (mascarpone, un cucchiaio di vodka e un cucchiaio di semi di papavero) che verrà spalmata sulla piadina unita a una tartare di salmone affumicato e una fettina di limone. Ora si avvolge la piadina facendo un rotolino e la si taglia a rondelle regolari. Buone e facili da mangiare con le mani.

Difficoltà 3
Per gli amanti del classico club sandwich basterà condire la robiola con un cucchiaino di vinaigrette. Spalmare il formaggio sul lato di una fetta di pane di segale o integrale in cassetta, disporre sopra alcune fettine di salmone, 2 o 3 foglie di spinaci (fatti saltare con del burro in precedenza) e coprire con un’altra fetta di pane. Proseguire gli strati con la robiola, il salmone, gli spinaci e chiudere l’ultimo strato con un’ultima fetta.

Difficoltà 2
Voglia di mousse? Il salmone può diventare un’ottima crema da tartine aggiungendo panna da cucina (oppure panna fresca liquida, secondo la consistenza che si vuole ottenere o ciò che si ha in dispensa) e formaggio spalmabile. Ok anche la ricotta. Un minuto al mixer e il gioco è fatto. Da abbinare ai grissini o a cracker non salati.

Difficoltà 2
Voglia di tartine? Si può prendere del pane ai 5 cereali, una fettina di salmone, uno spicchio sottile di mela Golden Smith e, per guarnire, un profumato rametto d’aneto.

Difficoltà 0
Se la scelta del salmone all’acquisto è caduta sul pregiato filetto, questo non può essere che degustato in assoluta purezza. Lo si può mangiare al coltello tagliato a piccoli tranci, senza aggiungere alcun condimento e apprezzandone il gusto dolce dalle spiccate note di burro fresco. Qui la difficoltà sarà: trovare nel cassetto lo stecchino più appropriato, infilzare il salmone e portarlo alle labbra.