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Rum Zacapa, the art of slow con lo chef del ristorante Trippa


The art of slow

Diego Rossi, chef del ristorante Trippa di Milano, è protagonista di uno degli short movie che celebrano The Art of Slow di Zacapa. Celebrazione della lentezza, non solo tra i fornelli

È un omaggio al mondo gourmand, quello di Rum Zacapa. Uno stortytelling che esplora il dietro le quinte di quattro chef internazionali con radici affondate in terreni ben lontani ma con la stessa, unica passione, la cucina. Insieme interpretano e mostrano nel quotidiano la propria idea di The Art of Slow, una riflessione sul tema del tempo inteso come dimensione della quale riappropriarsi per poter godere a pieno dei piaceri della vita.

I protagonisti degli short video sono Diego Guerrero, chef spagnolo, proprietario del ristorante DStage di Madrid con due Stelle Michelin, Guillermo Gonzalez, chef del ristorante Pangea di Monterrey, in Messico, Cesar Zapata, nato a Medellín, in Colombia e proprietario del ristorante The Federal di Miami e Diego Rossi, chef del ristorante Trippa di Milano che apre le porte della sua cucina (e poi ci porta in campagna) per raccontarci la sua idea di “lentezza”.

«Credo che ci sia una magnifica sintonia tra il mio lavoro di chef e quest’arte della lentezza che celebra Rum Zacapa. The Art of Slow, già di per sé racconta come si dovrebbe guardare il mondo, come si dovrebbe vivere. Sembra che ci sia un ritorno alla lentezza, alla riflessione, si torna a creare con le proprie mani, a raccogliere i frutti. D’altra parte vengo dalla campagna. Ecco perché quando esco dalla mia cucina, torno in campagna», racconta lo chef con origini veronesi e modenesi in un susseguirsi d’immagini che lo accompagnano fino alla terra in cui è cresciuto, alla ricerca degli ingredienti dimenticati. «La cosa che mi piace di più del mio lavoro, è il cibo. Ho iniziato con la cucina gourmet, poi mi sono appassionato ad una lavorazione degli ingredienti più sostenibile, il menù del Trippa è un viaggio sincero all’interno della gastronomia, con le sue cotture lente che celebrano la lentezza, il piacere dell’attesa».

È la stessa attesa che celebra Rum Zacapa, dalle piantagioni da cui si estrae il miel virgen”, il puro succo concentrato estratto dalla canna da zucchero, all’invecchiamento nelle botti di rovere fino alle degustazioni in purezza o al bere miscelato in pairing con la cucina della terra. «Non solo cucinare “con” Zacapa. Ma cucinare “per” Zacapa. Studiarne le note, sperimentare tecniche di cottura, abbinamenti, fino a trovare il perfect pairing. Come la mia trippa fritta e un cocktail», conclude lo chef mentre si cimenta nella preparazione di due piatti d’eccezione, la trippa (fritta e in umido) e il polpo su una crema di zucca da degustare in abbinamento a Zacapa in purezza, o, perchè no, al nuovo signature cocktail creato da Lorena Vásquez Ampie, Maestra Mezcladora di Zacapa, shakerando 45ml di Rum Zacapa 23 con un cucchiaino di zucchero liquido e un paio di gocce di bitter al cioccolato amaro, versato poi on the rocks con una scorza di pompelmo e una grattuggiata di cioccolato. Un brindisi al tempo e ai piaceri della vita.

Tutti i video “The art of slow” sono disponibili sul sito Zacapa e sulle pagini ufficiali Zacapa di Facebook e Instagram