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Ristoranti a Milano: 4 posti nuovi da provare durante la Fashion Week


Aperti durante le vacanze estive, ideali per una cena o un cocktail a ritmo di musica, o con dei menù studiati a posta dagli stilisti, ecco i posti dove andare durante la Fashion Week

di Giuliana Matarrese

La fashion week di Milano è alle porte. Chi si reca in città per lavoro o per diletto, ed ha come priorità scoprire le nuove tendenze culinarie nella città all'ombra della Madonnina, può tranquillizzarsi: a Milano c'è sempre aria di novità. A dimostrarlo, le recenti aperture estive, o le trovate intelligenti di alcuni ristoranti che hanno pensato per l'occasione a farsi rifare il menù dagli stilisti più noti

28 Posti

È il caso del 28 Posti, elegante bistrot nei vicoletti che costeggiano il Naviglio, con una capienza limitata, appunto, a 28 posti. Ogni giorno, dal 20 al 25 Settembre, lo Chef Marco Ambrosino, cucinerà con gli stilisti della fashion week. Ognuno di loro, da Massimo Alba a Vivetta, da Arthur Arbesser a Miahatami passando per Paula Cademartori, ha infatti pensato ad un piatto che aprirà la serata, per poi essere seguito dal menù classico del bistrot. Un piatto partito dallo spunto di Ambrosino, che ha chiesto agli stilisti di scegliere tre ingredienti, due principali e uno di supporto, e aggiungervi un elemento che fa parte della loro tradizione culinaria. Così ad esempio Miahatami sceglie anguria, daikon e alghe, aggiungendovi i pistacchi che arrivano dal suo paese, l'Iran. 

Apollo Club

E sempre in area Naviglio è nato l'Apollo Club. A pensarlo due figure già note nel panorama dei party milanesi, Tiberio Carcano e Marcellina di Chio, menti dietro il Rollover Milano che hanno deciso di dare una casa fissa ai loro eventi. Accanto quindi alle serate musicali, c'è un'area dedicata all'aperitivo, tra cocktail e tapas, e una sala ristorante.

DaBass

Si trova invece nel quartiere di Porta Romana, il DaBass, nuovo esperimento culinario di Maddalena Monti, già socia fondatrice del Mam, che ha portato con sè dal ristorante vegetariano poco distante il cuoco Andrea Marroni e il bartender  Robi Tardelli. Atmosfera che mixa elementi di modernariato con il bancone all'americana, il risultato finale ricorda un salone casalingo, e l'atmosfera è la stessa. Situato in un curioso edificio ad angolo, il bancone con le piastrelle frantumate ad arte dall'artista Graziano Locatelli, trova posto dove prima c'era una storica edicola. Senza menù, le proposte culinarie variano di giorno in giorno, a seconda della disponibilità degli ingredienti. Tra pappa al pomodoro con guanciale e burrata, uovo pochè allo zafferano, ossobuco di fassona con crema allo zafferano, il vero plus è l'atmosfera, tra clienti fedeli già dagli esordi, che si salutano tra loro e scambiano chiacchiere con i proprietari, in quella che sembra davvero una cena tra amici

Barmare

Sempre nel distretto di Porta Romana, è nato il Barmare, da un'idea di Marco Della Pietra, Gian Piero Fusco e Fabrizio Avallone. Atmosfera intima, favorita dalle luci basse, cucina a vista, pochi coperti, la cucina predominante, appunto, è quella che arriva dal mare. Scialatielli con vongole, limone e bottarga, fregola al ragù di trigliapolpo bruciato, friggitelli e maionese alle erbe, nel menù è presente anche una selezione di crudo. Tutto da provare.