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Le ricette di 3 chef a domicilio


Otto hamburger gourmet, il riso nero che celebra i Depeche Mode e il minestrone di frutta all’arancia. Rigorosamente firmati da chef prestigiosi. Rigorosamente a casa propria

di Chiara Degl’Innocenti

Uno chef a domicilio. La soluzione per chi punta alla comodità e alla qualità di una cena preparata da un professionista con un menù personalizzati e ricchi di fantasia, dove le materie prime vengono tradotte in piatti di alta cucina.

Stefania Corrado si autodefinisce "chef multitasking" e propone luoghi e modi di cucinare eclettici a richiesta. Lavora da sola, insieme a chef stellati, come Davide Oldani e Aurora Mazzucchelli, o è affiancata dai ragazzi del carcere minorile Beccaria. I suoi menu gourmet soddisfano il palato e stupiscono occhi. “Uno dei miei preferiti, da cui presto nascerà una rubrica e un progetto editoriale, è dedicato alla musica. Ispirata delle note della band britannica Depeche Mode porto in tavola i riflessi notturni delle notti dei pescatori celebrando il nero e i contrasti forti tra luci e ombre, ed esaltando allo stesso tempo la texture dei sapori che uniscono la terra al mare. The Sun and the Moon and the Stars, è un piccolo universo nel piatto composto da una pralina di caprino con mirtillo avvolta da sesamo nero tostato. Segue Black Celebration: una notte dal mare. Il piatto, caratterizzato dai forti contrasti freddo e caldo, morbido e croccante, è composto da un riso al nero di seppia profumato al limone con una crema di burrata e ricciola cruda, adagiato su una cialda alle olive nolche. Poi propongo Dressed Black, un gambero dressato con una salsa in nero. Tutto abbinato a una buonissima bollicina italiana Franciacorta Satèn”.

Lo chef Giovanni Zagaria porta a domicilio l’haute cousine con un curriculum importante. Amico e sous chef dello stellato Heinz Beck al ristorante La Pergola di Roma, diventa chef di cucina presso l’Ana Hotel Clement Takamatsu in Giappone. Lavora a Firenze all’Hotel Savoy e al Grand Hotel Minerva ottenendo premi e riconoscimenti nazionali e internazionali. “Cucinare è come realizzare un vestito di alta moda. Il menu deve essere cucito su misura rispettando l’alta qualità dei prodotti usati. Per questo propongo un viaggio enogastronomico nel quale ho il piacere di guidare il cliente alla scoperta di sapori nuovi e delicati. Un esempio? Gli involtini di pasta ripieni di polipo su un cappuccino all’aglio dolce, una salsa leggermente schiumata che esalta il gusto del pesce senza essere troppo invadente. Seguono delle alici su cannoli di pappa al pomodoro, nota ricetta toscana a base di pane, pomodorini e basilico. E per finire un minestrone di frutta all’arancia con un cremoso alla vaniglia”.

Dall’esperienza a fianco dello star chef Ferran Adrià fino allo street food, lo chef Paolo Dalicandro propone a domicilio menu personalizzati tra cui degustazioni a base di otto varianti di hamburger gourmet. “Per una cena informale invito tutti gli ospiti a preparare insieme i piatti per poterli riproporre da soli anche in altre occasioni. Oltre alle ricette, è l’esperienza condivisa che rende divertente e unica la serata. Uno degli hamburger più richiesti è al pollo e patate arrosto passati al macinacarne, assemblati come una polpetta e cotti sulla griglia. Mi raccomando ben calda. Il pane ideale è una ciabatta bagnata con della salsa allo yogurt. Oppure propongo salsiccia e chicchi di melograno con radicchio sfumato al vino rosso e burrata. Il pan brioche viene diviso in tre a formare uno strato di carne e uno di verdura e mozzarella. Da provare l’hamburger di agnello, con mela verde tagliata a fettine sottilissime e passate in acqua gassata, in modo che non si ossidino. Poi aggiungo una salsa di liquirizia e yogurt. Il pane? Un medaglione all’olio”.