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Recioto della Valpolicella


È un vino passito rosso e dolce, ha una storia lunga e prestigiosa ed è ben valorizzato dalla Cantina Valpolicella Negrar

di Aldo Fresia

Concediamoci un preambolo: coloro che amano una vita piena e divertente, sostengono che il trucco sta nel variare. E se è naturale indulgere in territori a noi cari, bisogna però concedersi il lusso di gettare uno sguardo altrove, e talvolta di cedere alla curiosità. Per quanto strano possa sembrare, ciò si adatta anche al Recioto della Valpolicella: perché mai, altrimenti, declinare il vino passito rosso e dolce in una quantità di varianti?

Si prenda ad esempio la cantina Negrar, che si trova in provincia di Verona e che produce il Recioto Amandorlato, quello classico fermo, la sua versione spumantizzata e il Recioto Moron affinato in legno. Volendo, ma devi andarci di persona, durante la Pasqua puoi acquistare quello prodotto per il Palio del Recioto, manifestazione di punta della tradizione vinicola della Valpolicella e teatro di un'agguerrita gara enologica (vinta nel 2015 proprio da Cantina Valpolicella Negrar).

Per raggiungere l'azienda bisogna risalire le colline che si affacciano sul lato orientale del Lago di Garda, superare il corso del fiume Adige e puntare dritti verso il paese di Negrar, dove l'omonima cantina è nata nel 1933. Qui, in un panorama che sembra fermo nel tempo, i viticoltori lavorano prestando massima attenzione alla sostenibilità ambientale (la guida Vinibuoni d'Italia ha assegnato loro il Premio Ecofriendly 2014) e producono Amarone, Bardolino, Soave ed altri vini, tra i quali anche il Recioto della Valpolicella.

Il nome deriva dal termine dialettale "recia", cioè orecchia, e sta a indicare il fatto che solo la parte più alta e meglio soleggiata del grappolo viene sottoposta al processo di appassimento. E diversamente da quanto possa suggerire l'origine dialettale del nome, la storia del Recioto affonda le radici nell'antica Roma: gli esperti la collegano al vino Retico tanto apprezzato dai poeti latini.

Oggi, il pur complesso mercato legato ai vini dolci consente di guardare al futuro con ottimismo. Del resto, osserva Daniele Accordini, direttore ed enologo di Cantina Valpolicella Negrar: «Il Recioto della Valpolicella è un grande passito e può avvantaggiarsi della sua unicità nel panorama enologico internazionale».