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Porri, ortaggi invernali: curiosità e aneddoti


Dagli antichi Egizi alle corde vocali di Nerone, dalle battaglie storiche alle moderne uniformi gallesi

di Aldo Fresia

CELTI ED EGIZI
L'origine del porro è incerta. Gli studiosi ritengono che già 2/3000 anni prima di Cristo fosse coltivato nei territori celtici e nell'antico Egitto, e in quest'ultimo caso che rappresentasse un elemento fondamentale nella dieta degli schiavi che costruirono le piramidi. La diffusione in Europa di questo ortaggio partì proprio dall'Egitto, passando attraverso l'antica Grecia e l'antica Roma.

EROTISMO E VOCE
Nell'antica Roma si credeva che avesse proprietà afrodisiache, forse a causa di una forma allungata che con un pizzico di fantasia può essere definita fallica. Si narra che l'imperatore Nerone ne mangiasse ogni giorno una bella porzione sotto forma di zuppa, ma curiosamente non per aumentare il desiderio sessuale ma perché convinto che migliorasse la voce. Mancano prove che abbia ottenuto l'uno e l'altro effetto.

PORRI IN BATTAGLIA
Nel VII secolo il Regno di Gwynedd (nell'attuale Galles) era governato da re Cadwaladr ap Cadwallon. Questi, alla vigilia di un'importante battaglia contro i Sassoni, ordinò che i suoi soldati mettessero dei porri sull'elmetto. Secondo alcune fonti lo fece perché lo scontro sarebbe avvenuto in un campo di porri e dunque sperava che i suoi si mimetizzassero. Secondo fonti più attendibili lo fece per facilitare il riconoscimento dei nemici dai compagni d'armi. Sia come sia, re Cadwallon riportò una vittoria schiacciante.

SIMBOLI NAZIONALI
Forse anche grazie alle prodezze di re Cadwallon, il porro è diventato simbolo nazionale del Galles (insieme al narciso). Ancora oggi il disegno di questo ortaggio compare sull'elmetto delle guardie gallesi, un reggimento dell'esercito britannico.