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Dove e come fare colazione a New York


In un libro di Marc Grossman tutti i sapori e i colori della cucina newyorchese

di Marina Mauri

Chi è già stato a New York sa che lì si possono assaggiare tutti i sapori del mondo gastronomico, ma se sfoglia il libro di Marc Grossman New York. Le ricette di culto (Guido Tommasi Editore) avrà nostalgia del profumo dei pancake con bacon e sciroppo che aleggia nei diners fin dalla mattina presto o dei colori primaverili della glassa sui doughnuts ancora caldi nelle vetrine delle bakery.

L'autore, newyorkese ma parigino d'adozione, sostiene che "essere un espatriato ha i suoi vantaggi. Tanto per cominciare si arriva a rimpiangere e apprezzare tutte quelle cose quotidiane che si davano per scontate". Come la piccola pasticceria o la caffetteria sempre aperte per una tazza fumante di caffè e un dolce fragrante. Lasciandosi guidare dalla memoria olfattiva e gourmand di Grossman, attraverso i suoi indirizzi preferiti, è difficile non ritrovarsi con l'acquolina in bocca (e con la fretta di mettersi ai fornelli): "Ho raccolto le ricette di cui ho voglia quando sento la mancanza di New York e che, di fatto, riflettono la mia esperienza gastronomica newyorkese: un patchwork di diners greci e gastronomie ebraiche , un po' Chinatown vecchia maniera, un pizzico di trash food, del sano cibo americano e un mucchio di altre cose impilate in un melting-pot". Tutto questo è la New York da assaggiare e da scoprire tra le pagine del libro.