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Milano: 4 ristoranti nuovi da provare


Dalla cucina greca a quella vegetariana, passando per lo street food e quella a bassa temperatura: dove andare a pranzo e a cena nella città della Madonnina

di Giuliana Matarrese

Per chi arriva in città per l'EICMA, ma anche per chi a Milano ci vive e ancora non li ha mai provati: sotto la Madonnina sono recentemente nati bistrot e ristoranti che accontentano i gusti di tutti.

Chi è già stanco della mania dilagante degli street food, o vorrebbe vedere la formula applicata a pietanze diverse da quelle a base di carne, può rivolgersi a Pescaria: il locale, aperto da due mesi in zona Garibaldi, è già meta di culto per gli amanti del pesce. A decretarne il successo, non solo il tam tam sui social, ma anche la reputazione che i fondatori si sono costruiti con il Pescaria originale, aperto a Polignano a Mare, in Puglia. Ed è proprio da lì che il locale prende la tradizione, quella del panino con il pesce servito in una confezione utile anche all'asporto, e da gustare sul mare, per rimescolarla con ingredienti made in Puglia, ma inusuali nella loro combinazione. Lo chef Lucio Mele li propone così ripieni di polpo fritto, cicoria aglio e olio, mosto cotto, ricotta e salsa al profumo di alici, oppure gamberoni, stracciatella, pancetta Santoro, ketchup affumicato, insalatina di spinaci e chips di patate. Non mancano i grandi classici come la frittura, il crudo di cozze, ostriche, noci di mare e allievi.

Tutt'altra storia quella del MAM Milano, acronimo che sta per Milano Amore Mio, aperto in zona Porta Romana. Un locale dal gusto retrò, con vecchi giradischi e fenicotteri sugli scaffali, i tavoli si possono condividere con gli altri avventori. La particolarità del posto è il suo menù totalmente vegetariano (e disponibile anche nella variante vegana) con 4 pietanze fisse a seconda della stagionalità, servite su un unico vassoio. Piatto forte è l'uovo poché, variante francese del classico uovo in camicia, servito con crema di formaggio allo zafferano. A deliziare i palati anche flan di zucca e ricotta, radicchio arrostito su letto di spinaci con cuore di pecorino, così come cocktail al melograno.

Poco distante c'è Vasiliki Kouzina, vento caldo dalla Grecia che arriva qui grazie alla proprietaria Vasiliki Pierrakea, che ha voluto ricreare nel locale la cucina della sua casa, tingendolo dello stesso rosso. Lampade e tavoli in ottone, sedie di Giò Ponti con sedute blu klein, il locale è intimo e ricorda un bistrot parigino, ma i sapori vengono dichiaratamente dal Peloponneso. Dal purè di fave tatziki, polpette di zucchine e menta, polpo al miele con cipolline e vino rosso, cernia cucinata come sull'isola di Creta, la scelta è variegata ma ben precisa. Ingredienti, salse e prodotti tipici, come l'halloumi, il formaggio greco, possono inoltre essere acquistati al piano inferiore, un ritrovo di delicatessen di ogni sorta.

Infine, per gli intellettuali che a pranzo e a cena non sanno rinunciare al piacere del caffè, ha da poco aperto i battenti il Moleskine Café, il primo nel suo genere. Non solo caffè letterario, spazio per il coworking o posto dove fermarsi a colazione o a merenda, i piatti caldi, dal pesce alla carne, sono spesso serviti in un cartoccio da aprire solo al momento giusto, per conservare intatti sapori e proprietà, stesso motivo per il quale si opta per la cottura a bassa temperatura. Insalate, zuppe e, ovviamente, anche il caffè. Quello che si beve qui è della torrefazione Sevengrams, che lo propone in due miscele, e in una vasta gamma di filtrati che è possibile anche acquistare.

Una destinazione, Milano, che anche il Mandarin Oriental ha voluto omaggiare con una guida, la City Guidebook del 2017, dove sono i suoi dipendenti, dal concierge ai bartender, a dare gli indirizzi per scoprire la città da veri local. A parlare di cibo è lo chef stellato Antonio Guida, di stanza proprio al Ristorante Seta all'interno dell'hotel. Il progetto ha infine un risvolto benefico: tutti i ricavati dalle vendite andranno al FAI, il Fondo Ambientale Italiano.