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Malvasia Linsolita, il vino di Panarea che nasce per passione


Una casa vacanze trasformata in azienda vinicola: ecco la storia curiosa della Vigna di Casa Pedrani, che produce 1500 bottiglie tutte da scoprire

di Aldo Fresia

Il mondo è bello perché vario, dice l'adagio popolare. Pensando ai vini, vien da dire che è bello perché accanto a enormi e blasonate case vinicole possiamo scovare realtà minuscole ma ugualmente meritevoli d'attenzione. Un caso emblematico è quello fornito dalla Vigna di Casa Pedrani, circa mezzo ettaro di terreno sull'isola di Panarea, dal quale si ottengono al massimo 1500 bottiglie l'anno di malvasia.

Piccolissima l'azienda, altrettanto ridotto il numero dei lavoratori: a parte un piccolo aiuto nei momenti più intensi della vendemmia, fanno praticamente tutto in due, Andrea Pedrani e la sua compagna Federica. Il risultato dei loro sforzi è un vino chiamato Linsolita (senza l'apostrofo), una malvasia secca vinificata in purezza e non semplicissima da procurarsi: metà delle bottiglie prodotte resta a Panarea, servita all'interno dei ristoranti isolani, l'altra metà trova ospitalità nelle enoteche più attente alle proposte curiose e insolite.

Anche la storia di Vigna di Casa Pedrani è curiosa. Tutto comincia con il padre di Andrea, Franco Pedrani, industriale tessile del varesotto che a metà degli anni Sessanta si innamora dell'isola di Panarea e decide di costruirvi una casa dove andare a rilassarsi insieme alla moglie. Quando deve scegliere il luogo in cui sorgerà l'edificio, papà Pedrani opta per la soluzione più complessa e costosa: non la zona del porto, già allacciata a tutti i servizi, bensì un'area sulla collina soprastante, complessa da raggiungere. Leggenda vuole che la ragione di tanta fatica sia da ricercare nella volontà di godersi la casa da nudisti, lontano da occhi indiscreti.

Quando Franco muore, il figlio Andrea, che gestisce palestre a Milano, decide di piantare delle viti e trasformare la casa paterna in un'azienda agricola. Le prime bottiglie arrivano nel 2011 e da quel momento la qualità di Linsolita è in crescita costante.

I progetti per il futuro prevedono di allargare lo spazio coltivato e di produrre anche un secondo vino, questa volta una malvasia dolce, che si chiamerà Linsolita Passita. Senza fretta, godendosi la natura e la tranquillità dell'isola e consci di avere tra le mani una piccola perla nell'immenso mare della produzione vinicola.