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Londra: i posti migliori dove mangiare a Shoreditch


Frequentato da artisti, creativi, designer e musicisti è luogo di ritrovo per chi segue le tendenze e per chi le crea, anche in cucina

di Sarah Scaparone

Shoreditch è indiscutibilmente uno dei quartieri più trendy di Londra. Frequentato da artisti, creativi, designer e musicisti è un vero e proprio luogo di ritrovo non solo per chi segue le tendenze, ma decisamente per chi le crea. Fucina creativa dunque, ma anche culinaria, visto il concentrarsi in questa zona di un numero sempre maggiore di chef e imprenditori che portano l’attenzione sul mondo del gusto in continuo e inarrestabile fermento. Ecco sei posti dove trovare ottimi incontri per il palato.

Albion
Aperto nel 2009 nel Boundary Building (2-4 Boundary Street), Albion è un punto di riferimento a Shoreditch. Caffè, ristorante, piccolo negozio, propone prodotti freschissimi di provenienza esclusivamente inglese. I colori della frutta e della verdura esposti all’ingresso del locale invitano ad entrare, come il pane, fragrante e profumatissimo, preparato tutti i giorni all’interno del panficio sotto la guida del parigino Matthieu Cauty. La scelta è ampia: da quello con pasta madre alla baguette francese, ma anche pane ai cereali, alla frutta, ai semi e alle erbe. Dai forni di Albion escono poi focacce, pain au chocolat, cornetti, pain aux raisin, torte e macarons, mentre sugli scaffali le prelibatezze culinarie non si contano. Aperto sette giorni su sette, dal mattino alla tarda sera, il negozio è specializzato nella cucina britannica: il luogo giusto per spaziare dai prodotti lattiero-caserai alle carni biologiche, da frutta e verdura di stagione a marmellate, tè, biscotti, succhi di frutta.

Allpress Espresso
La colazione, a Shoreditch, è da Allpress Espresso (58 Redchurch Street). Ma qui, dove il caffè espresso è servito con una grande cultura della materia prima e dove si possono degustare differenti birre artigianali, in realtà si può venire lungo l’intero corso della giornata. Frequentatissimo dagli abitanti della zona dal primo mattino sino al tardo pomeriggio, il locale propone anche una buona offerta di cibo con una selezione di originali panini, piatti per la colazione e per una veloce ma gustosa pausa pranzo. Immancabili, ovviamente, i must locali per una vera English breakfast (pancetta affumicata, uova, pomodori, pane tostato), ma non mancano ottimi biscotti e deliziose brioches al cioccolato da accompagnare a un ricercato caffè. Già perché Allpress Espresso è anche torrefazione e nel corso della settimana si realizzano miscele appena tostate e proposte monorigine: seguite il profumo di caffè in Redchurch Street, lo troverete facilmente!

Burro e Salvia Pastificio
Non esiste posto migliore a Londra (52 Redchurch Street) per imparare l’arte della sfoglia. Mente e mèntore del locale dove la pasta fresca si prepara, si vende e si mangia è Gaia Enria, torinese doc, da sette anni in quel del Regno Unito. Qui, insieme al compagno e chef Luca Seminara, si dedica all’arte dell’impasto preparando in media, insieme ad altre sei sfogline, tra i 10 e i 15 chili di pasta fresca al giorno rigorosamente a mano. Il locale è piccolo ma accogliente e ricercato, lontano dai canoni old style del Made in Italy: colori tenui, mobili semplici, un’immagine coordinata perfetta. L’Agnolotto Cavour è il bestseller della produzione seguito da Ravioli, Tajarin, Tagliatelle, Cappellacci… E qui, dove si può inoltre scegliere tra una selezione di prodotti d’eccellenza provenienti dall’Italia, si realizzano anche, due volte alla settimana, lezioni per la preparazione della sfoglia.

Les Trois Garçons
È indiscutibilmente il ristorante più originale di Shoreditch (1 Club Row). Nato come abitazione privata di un gruppo di collezionisti d’arte all’interno di un antico pub vittoriano ristrutturato, Les Trois Garçons offre un sapiente mix di cucina francese semplice e raffinata ed elegante irriverenza. La sala da pranzo è un tripudio di oggetti vintage e di animali imbalsamati vestiti con corone, diademi, collane e bracciali, ma su prenotazione si può anche cenare al “tavolo dello chef” per un pasto più riservato con vista sulla cucina. Il menù firmato da Michael Chan è rigorosamente francese, anche se non disdegna qualche influenza asiatica. Foie Gras, lumache in salsa “beurre blanc” con aglio e peperoncino dolce, Chateaubriand, pollo e aragosta laksa sono i must del locale che utilizza esclusivamente prodotti inglesi seguendo un’offerta che cambia in base alle stagioni. Della stessa proprietà in Redchurch Street la Maison 3 Garcons che, sempre in stile francese, propone colazioni, pranzi e ottimi drink.

Lyle’s
Si trova all’interno del ricercato Tea Building (56 Shoreditch High Street) il nuovo locale di James Lowe, uno dei giovani chef più promettenti di Londra. La sala da pranzo è luminosa, ampia, ed è caratterizzata da mattoni, piastrelle e infissi in legno. Il menù, fisso, cambia tutti i giorni ed è curiosamente coinvolgente scoprire assaggio dopo assaggio le sue peculiarità. I prodotti utilizzati arrivano da una rete di agricoltori e fornitori che lo chef ha sviluppato negli ultimi otto anni di lavoro trascorsi tra il collettivo Young Turks e la cucina di St John. Pane, salumi, burro, marmellate e sottoaceti sono preparati in casa. Dalla cucina, dotata anche di un forno a legna e di una griglia a carbone, escono piatti rigorosamente britannici, semplici, creativi e ben presentati. Il superfluo è bandito: il plus è l’essenza, sulla tavola come nel piatto. Lasciatevi stupire dalla proposta in carta, mai banale, ma approfittate di Lyle’s anche per una sosta mattutina: troverete il pane appena sfornato e un ottimo caffè che arriva da torrefazioni come il londinese Square Mile o lo svedese Koppi.

Pizza East
Questo è il luogo giusto per mangiare una buona pizza a Londra (56 Shoreditch High Street). Non solo il locale è tra i più cool del quartiere, ma la qualità di quanto è servito in tavola sorprende davvero. L’atmosfera rende omaggio alla storia industriale dell’edificio con pareti di cemento e travi a vista, tubi e pilastri, sedili in pelle e tavoli da refettorio. L’ambiente è forse un po’ troppo buio durante le ore serali, ma assolutamente accogliente. La semplicità è alla base del menù che ambisce a proporre prodotti di stagione e, possibilmente, locali, ma non manca un’ampia selezione di eccellenze italiane anche in vendita: dai salumi ai formaggi, dall’olio extravergine di oliva alla pasta. Una decina di pizze in carta soddisfano i palati più raffinati confermando la tendenza tutta italiana di diminuire l’offerta a favore di una maggiore ricercatezza della qualità. Ottimi anche i prezzi se si pensa che si è a Londra e che una bufala costa intorno agli 8 euro. Da non perdere.


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