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Le migliori fontine d’alpeggio del 2016


Il Concorso Fontina d’Alpage ha decretato le dieci migliori fontine della Valle d’Aosta

di Sarah Scaparone

È uno dei formaggi più conosciuti d’Italia. L’orgoglio di una regione come la Valle d’Aosta in cui le tradizioni casearie sono ancora parte integrante di una cultura che accompagna fortemente la vita dei suoi abitanti. Si tratta della Fontina d'Aosta Dop che eccelle tra i formaggi di montagna per la sua pasta morbida ed elastica, fondente, profumata e per il sapore amabile che la rende ideale per svariati usi in cucina. In Valle d’Aosta esistono oltre 200 alpeggi che dal mese di maggio, per circa 100 giorni, ospitano ogni anno le Pezzate Rosse e le Pezzate Nere-Castane, le vacche da latte grazie alle quali si producono le Fontine: una diversa dall’altra a seconda dei pascoli, degli alpeggi e delle erbe di montagna che conferiscono al latte sentori unici.

Per valorizzare il prodotto simbolo della regione da alcuni anni si tiene il Concorso Fontina d’Alpage che premia le migliori Fontine Dop prodotte in alpeggio durante la stagione estiva assegnando la Grande Médaille d’or e la Médaille d’or.

Le dieci migliori del 2016? Eccole.

Hanno ricevuto la Grande Médaille d’or: la Fontina Dop prodotta nell’alpeggio Theiffe di Issime dal montagnard Dario Ronco (numero di fascera 385); la Fontina Dop prodotta nell’alpeggio Grimaudet di Gressan dal montagnard Sandro Bonin (numero di fascera è 117); la Fontina Dop prodotta nell’alpeggio La Comba Germain di Etroubles dal montagnard Claudio Pomat (numero di fascera 211); la Fontina Dop prodotta nell’alpeggio Menouve di Etroubles dal montagnard René Saluard (numero di fascera 213).

Hanno invece ottenuto la Médaille d’or le Fontine Dop prodotte da: Davide Squinabol nell’alpeggio Pila di Gressan (numero di fascera 118); Attilio Yeuilla nell’alpeggio Les Maisonettes di Avise (numero di fascera 173); Aurelio Jacquemod nell’alpeggio Les Orgères di La Thuile (numero di fascera 443); Claudio Berthod nell’alpeggio Champillon di Doues (numero di fascera 250); Ivana Glassier nell’alpeggio La Balme di Ollomont (numero di fascera 234); Denis Duclos nell’alpeggio Praz-d’Arc di Saint-Rhémy-en-Bosses (numero di fascera 280).

I numeri di fascera, che corrispondono all’alpeggio di produzione e al relativo montagnard, sono apportate su ogni forma di Fontina Dop che si fregia anche dell’omonimo marchio di garanzia. È possibile dunque acquistare, a seconda dei propri gusti, una precisa Fontina d’alpeggio. Uno dei principali centri di stagionatura (con una capacità complessiva di 60 mila forme) è quello di Valpelline ricavato nella galleria di un’antica miniera di rame. Oltre alla visita suggestiva del luogo, questo è il posto giusto dove acquistare il formaggio valdostano: a Valpelline si possono trovare infatti tutte le Fontine d’alpeggio Dop selezionate per numero di fascera.