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Il Friuli Venezia Giulia in 5 tappe gourmet


Dal nord al sud della regione si possono percorrere vere e proprie strade dei sapori alla scoperta di vini, formaggi, prosciutto e tante eccellenze locali

di Sarah Scaparone

Terra di confini, monti, colline, laghi e mare, il Friuli Venezia Giulia offre non solo grandi suggestioni naturalistiche, ma anche una ricca proposta enogastronomica. Genuinità e rispetto delle proprie radici sono i valori che si esprimono in ogni produzione, dal nord al sud della regione. Ecco cinque tappe gourmet per conoscerne le eccellenze.

- Prosciutto di San Daniele. È il microclima il vero segreto di questo prodotto a denominazione di origine protetta che rende unico il territorio intorno a Udine. L’incontro delle correnti fresche provenienti dalle Alpi e di quelle umide dell’Adriatico, ma anche la natura morenica del terreno favoriscono la ventilazione, influiscono sull’umidità e garantiscono l’equilibrio ottimale per la stagionatura. Uno dei più piccoli produttori di San Daniele del Friuli è La casa del prosciutto a conduzione familiare. Qui si possono scoprire i segreti della salatura, della stagionatura e assaggiare il prosciutto nell’annessa osteria.

- Trota. La Trota affumicata qui si chiama Regina di San Daniele per stare al passo con il Re della zona, il prosciutto. A San Daniele del Friuli Friul Trota la alleva dal 1984 in un ambiente naturale con grandi spazi a disposizione del pesce. Il risultato? Con una lavorazione manuale che comprende anche la spinatura, si ottengono versioni affumicate a freddo o a caldo, ma anche proposte cotte al vapore oltre a numerose specialità in vasetto: dalle uova di trota alle sue delicatissime guance. Ricca di Omega 3, minerali e proteine nobili la trota, oltre a essere un alimento sano, è uno dei vanti della regione che detiene il primato italiano per il suo allevamento.

- Formaggio. Il Montasio è sicuramente il formaggio più conosciuto del Friuli Venezia Giulia, dove si produce dal 1200. Realizzato con latte vaccino a pasta cotta, semidura, ha un sapore equilibrato e può essere servito fresco, mezzano, stagionato o stravecchio. Sono però le latterie turnarie, dove si produce il Latteria, i luoghi più caratteristici per il formaggio. Antica tradizione locale, ancora in attività in alcuni luoghi, prevede una produzione casearia di piccola scala grazie alla raccolta del latte di più famiglie e alla caseificazione collettiva. Per avere un’idea di come lavorano, visitate la Latteria sociale di Muris dove, su ordinazione, è possibile fare colazione con formaggi freschi o stagionati, mozzarelle di produzione locale, yogurt e dell’ottima panna cotta.

- Vino. La produzione vitivinicola del Friuli Venezia Giulia è rinomata in tutto il mondo e ha nei vini bianchi la sua massima espressione. La varietà di terreni e climi fa parte della sua grande ricchezza che contribuisce alla coltivazione di autoctoni unici come il Friulano, la Ribolla gialla, la Malvasia istriana o la Vitovska. Il più grande lavoro sui vini da vitigni autoctoni friulani è stato fatto da Emilio Bulfon che nell’omonima azienda vitivinicola in provincia di Pordenone, ha portato alla luce vini come Piculìt – Neri,  Cjanorôs o Ucelùt. Sul Carso, invece, in quel magico luogo dove il terreno roccioso è coperto di terra rossa arida, Benjamin Zidarich vinifica nei tini di pietra. Tra i suoi vini, macerati e fermentati sulle bucce, assaggiate la Vitovska: bianco autoctono della zona dal profumo fruttato e minerale, ideale con carne bianca, pesce, verdure alla griglia e formaggi freschi.

- Olio e Balsamico. In provincia di Trieste si produce dell’ottimo olio extravergine di oliva dalla varietà Bianchera. Aromatico e leggero, dà origine alla Dop Tergeste e la zona più vocata per questa coltivazione è quella di San Dorlingo della Valle nei pressi della Riserva Naturale della Val Rosandra. Qui lo produce l’Azienda Agricola Fior Rosso  che organizza visite guidate in oliveto con possibilità di degustazioni insieme ad altri produttori del territorio: l’Azienda Agricola Lenardon con i suoi vini di confine e la Korošec con formaggi e salumi nostrani. A Manzano (Ud), invece, l’Acetaia Midolini si dedica da cinquant’anni alla produzione di un condimento balsamico da uve di Refosco e Friulano invecchiato cinque, quindici e trent’anni. Con oltre 2300 botti e botticelle di gelso, frassino, robinia, ciliegio e rovere questa balsameria, voluta dal visionario Lino Midolini, è la più grande al mondo.