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Cortina d’Ampezzo: dove mangiare e degustare al meglio


La Regina delle Dolomiti e la sua estate tra specialità enogastronomiche, natura e l’evento Identità di Montagna

di Francesca Martinengo

Un’estate all'insegna del gusto in alta quota. A Cortina d’Ampezzo, in luglio e agosto, iniziative davvero per tutti i palati. Abbiamo scelto cinque buoni motivi per assaporare d’estate la Regina delle Dolomiti.

Cene a quattro mani
Appuntamento il 12 luglio: Massimo Bottura e Mauro Uliassi con Luigi Dariz del ristorante Da Aurelio al Passo Giau e Riccardo Gaspari dell'agriturismo El Brite de Larieto saranno le due “coppie” ai fornelli che prepareranno, in occasione della prima edizione di Identità di Montagna, un menù inedito, mixando piatti di montagna con prodotti local a quelli della cucina d’autore degli chef stellati. Da non perdere per foodie “all’altezza”.

Déjeuner sur l'herbe
Scordatevi insalate di riso e torte salate, qui i piatti vanno dal Compromesso Storico (i mitici tortellini di Massimo Bottura), al Salmerino di Preore, orzo tostato, carote, albicocche e crescione di torrente di Alfio Ghezzi, alla Pancetta di maiale croccante con purè di fave e salsa al marsala di Riccardo Gaspari. Chic&easy: ogni piatto costa 5 Euro. Il menù ognuno se lo può comporre a piacere: per chi è indeciso o non si vuole portare dietro nulla c’è anche l’opzione cestino, completo di posate e piatti rigorosamente biodegradabili, pane e grissini, formaggio, polenta, calice di vino o birra, un piatto dello chef e dolce. Succede sempre a Identità di Montagna, il 13 luglio.

In alto i calici
Il 9 agosto quando nei rifugi sopra Cortina appassionati e amanti della montagna potranno sorseggiare vini e prodotti tipici ampezzani, come  i casunziei (ravioli a foema di mezzaluna ripieni di rape rosse), i canederli, gli spaetzel (gnocchetti verdi conditi con panna e speck), i formaggi e lo strudel di mele, con gli occhi rivolti al cielo e alle stelle (cadenti e non) sopra le Dolomiti.

Dove osano i vigneti
Ovvero degustazioni estreme. Quelle nel vigneto più alto d’Europa, Vigna 1350, progetto che sperimenta la coltivazione della vite in una zona impervia come quella delle Dolomiti. Da assaggiare le quattro produzioni del vigneto: Palava, Manzoni bianco, Petit Rouge e Andrè, chiaramente in ordine verticale.

Food hunter
A fine agosto, per chiudere in bellezza l’estate, partecipare ad una caccia al tesoro speciale: venti squadre di esperti gourmand si sfideranno alla ricerca degli ingredienti delle ricette tipiche ampezzane, seguendo indizi culinari e domande di cultura a km0.