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I 5 migliori ristoranti dove mangiare piatti toscani


Lo chef stellato Michelin Marco Stabile consiglia i locali più “buoni” dove gustare le ricette più note della regione

di Chiara Degl’Innocenti

Pappardelle al ragù di cinghiale o spaghetti con guanciale di Cinta senese? Ribollita o pappa al pomodoro? Pane e salame o Fiorentina? “La Toscana è una terra ricca di numerosi ristoranti dove la tradizione viene ripresa e ricreata in chiave moderna, con uno spirito contemporaneo nel segno della leggerezza e del benessere”, spiega ad Icon lo stellato Marco Stabile, chef eclettico JRE del ristorante Ora d’Aria di Firenze e "maître à cuisiner" per i tre giorni della festa senese di cultura enogastronomica, “Toscana, Terra del Buonvivere – dal 27 al 29 marzo”.

Il suo consiglio è quello di provare ognuno di questi piatti in loco scegliendo tra i migliori locali dove “buon vivere e buon cibo”, sostiene Stabile, sono tra gli ingredienti principali di ogni piatto. Ecco quindi 5 tra i migliori ristoranti toscani selezionati dallo chef.

Ristorante Arnolfo, Colle Val d’Elsa “Qui lo chef Gaetano Trovato, con grande maestria, ricrea i piatti toscani utilizzando le materie prime più nobili della regione. Il suo piccione è conosciutissimo come uno dei migliori della Toscana e la carne di Chianina qui prende una forma elegante e saporita. L’ambiente raffinato, la terrazza sulle colline senesi mettono questo ristorante con le sue due stelle Michelin al top della Toscana”.

Ristorante L’imbuto, Lucca “Situato dentro il museo di arte moderna lu.C.C.A, in via della Fratta, l’Imbuto si presenta come fucina di sapori e consistenze nuove basate sulla cultura toscana di campagna e di mare più vera e originale. Cristiano Tomei, con la sua bistecca primordiale, carne cruda selezionata a Viareggio, tagliata in stracci, condita con il suo grasso arrostito, pelle di patata croccante e servita su una corteccia di pino silvestre calda, ha ridato nuovi canoni alla creatività toscana”.

Ristorante La leggenda dei Frati, Firenze “Questo ristorante è nato in Chianti, precisamente in provincia di Siena. Da poco si è trasferito a Firenze, negli spazi adiacenti al museo di Villa Bardini. Filippo Saporito, con sua moglie Ombretta, sviluppano continuamente la cucina della vigna, dei colli toscani e dei sapori antichi, modernizzandoli e attualizzandoli. Il signature dish “Pane pomodoro e un po’ di salame”, racconta agli avventori come si mangiava in maniera semplice, ma ricca di sapore nella Toscana di campagna, quando la stagione dei pomodori dona sapori e profumi ineguagliabili”.

Osteria le Logge, Siena “Un’antica Osteria, tornata a nuovi fasti negli anni più recenti. Qui si mangia la cucina toscana leggermente rivista, trasportando nei piatti i grandi sapori, ma con leggerezza e modernità. Gli spaghetti con guanciale di maiale di Cinta senese e cipolla fanno scalpore nel pubblico, come la bistecca che non può mancare mai. Lo chef Nico Atrigna, ama sperimentare e influenzare con l’oriente i piatti toscani. Da provare”.

Ristorante L’asinello, Castelnuovo Berardenga “Nel comune di Castelnuovo Berardenga, in località Villa Sesta, si trova L´Asinello. Tra i piatti da provare assolutamente ci sono i piccoli fegatelli con crema di ceci e confettura di cipolle rosse, le pappardelle al ragù di cinghiale e carciofi oppure il risotto al pesto di dragoncello e prosciutto croccante. Anche il pesce trova posto nel menu nonostante ci troviamo nella campagna senese”.