Questo sito contribuisce alla audience di panorama

Golden Moon Distillery, la distilleria che esporta in Italia gin, bourbon e assenzio


Alla base delle bottiglie, lo studio di testi antichi e il rispetto per la grande tradizione artigianale

di Aldo Fresia

Nell'ormai celeberrimo discorso che Steve Jobs tenne agli studenti dell'Università di Stanford, quello che terminò con la frase «Stay hungry, stay foolish», il patron di Apple incoraggiò a non incasellare la propria formazione, ad abbracciare le attività più varie senza pensare alla loro utilità immediata. Lo statunitense Stephen Gould, fondatore insieme alla moglie Karen Knight della Golden Moon Distillery, è un possibile esempio di questo tipo di ecletticità: prima di diventare il distillatore della sua azienda è stato bartender, mastro birraio, corporate executive, professore universitario e marine. Oggi, è a capo di un marchio prestigioso e pluripremiato che, attraverso Cuzziol GrandiVini, esporta in Italia gin, bourbon e assenzio.

La distilleria si trova a Golden, cittadina della contea di Jefferson, in Colorado, ed è nata nel 2008 allo scopo di produrre liquori alle erbe e distillati in modo sostenibile e rispettoso della grande tradizione artigianale.

Stephen Gould è orgoglioso degli alambicchi storici presenti nella sua azienda e risalenti alla prima metà del 1900, ed è altrettanto orgoglioso dei metodi di distillazione – risalenti al 1800 – messi a punto sfogliando la sua personale biblioteca: una raccolta di centinaia di volumi e documenti, alcuni del XVI secolo, che raccontano e analizzano quest'arte nel corso dei secoli.

Ecco dunque i tre prodotti che possiamo reperire in Italia.

Redux Absinthe
Fine ed elegante, nasce con l'ambizione di creare un assenzio americano capace di tenere testa alla migliore tradizione francese. E nasce in modo piuttosto piacevole, perché Gould, sua moglie e i loro collaboratori più stretti hanno intervallato sessioni di studio su testi antichi a degustazioni di assenzi rari e pregiati.

Golden Moon Gin
Il modello di partenza è stato un Gin del tardo 1800. L'attuale incarnazione, caratterizzata da sentori di lavanda fresca, ha consentito a Stephen Gould di essere accolto, unico statunitense, nella stimata London's Gin Guild

Gun Fighter American Bourbon – Double Cask
Sette anni di invecchiamento in botti nuove di quercia statunitense e a seguire ulteriore affinamento in botti francesi di Porto. Il risultato è un bourbon whiskey di grande morbidezza e ricchezza aromatica.