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Tè verde, l’infuso nobile


Storia, curiosità e virtù di una bevanda antica. Con in più una ricetta da provare

di Aldo Fresia

Coltivato in Cina sin dal 2700 a.C., il tè verde conobbe una grande diffusione in tutta l'Asia e giunse in Occidente intorno al 1645, trasportato dai mercantili olandesi di ritorno dalle colonie.

L'arrivo in Europa coincise con un radicale cambiamento. Da bevanda medicamentosa e contemplativa che era, diventa un complemento per le occasioni sociali e mondane. Non a caso, in Inghilterra e grazie alla Duchessa di Bedfort, fu introdotta la moda del consumo pomeridiano riservato alle signore (le quali, in linea di massima, preferivano il tè nero a quello verde). E proprio dall'altra parte della Manica furono sperimentate rielaborazioni curiose, come quella che prevedeva l'aggiunta di due tuorli d'uovo sbattuti.

Fu lo scrittore giapponese Okakura Kakuzō a restituire dignità al tè verde e alle antiche tradizioni. All'inizio del XX secolo pubblicò infatti il primo libro in lingua inglese che documentava nei dettagli la cerimonia del tè, da praticare rigorosamente con le varietà verdi. E se oggi quest'arte zen è poco praticata da noi, è innegabile che il pubblico occidentale ne comprenda istintivamente l'importanza.

Anche le virtù terapeutiche sono tornate sotto i riflettori e oggi difficilmente vengono sottovalutati i benefici antiossidanti ottenuti grazie alle catechine contenute nelle foglie.

Come gustare al meglio il tè verde, dunque? Intanto bisogna scaldare l'acqua a 70 gradi, non di più per evitare di cuocere le foglie disperdendo gli aromi e rendendolo amaro. L'acqua non deve poi essere versata direttamente sulle foglie e l'infusione deve durare fra i due e i tre minuti.

Volendo, si può sperimentare una ricetta: panna cotta alla vaniglia e tè verde, con crema di cioccolato amaro. Il procedimento è quello consueto. Il trucco sta nell'aggiungere due cucchiaini abbondanti di tè mentre si scalda a fuoco lento la panna liquida insieme a un baccello di vaniglia con i suoi semi. E per la decorazione finale, basta sciogliere a bagnomaria il cioccolato e spolverare il tutto con cacao in polvere.