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5 consigli per gustare un whisky scozzese


Cosa fare e cosa non fare per godersi pienamente un single malt di alto livello

di Aldo Fresia

Il cineasta inglese Ken Loach ha messo il whisky scozzese al centro del suo film La parte degli angeli, offrendo agli spettatori uno spaccato dell'arte della degustazione e mettendo sugli allori un distillato rarissimo e milionario. Per fortuna è possibile recuperare dei single malt di tutto rispetto senza il bisogno di indebitarsi, ma l'approccio non cambia: anche in questo caso occorre metodo per apprezzarli fino a fondo.

Come scegliere il bicchiere
Il primo passo è usare il bicchiere giusto, che deve avere un'ampia bocca in modo da favorire il passaggio degli aromi. Un balloon, ad esempio, è perfetto per il brandy ma non per il whisky, proprio perché chiude troppo e trattiene i profumi. Volendo andare sul sicuro ci si può rivolgere alla Glencairn, azienda scozzese specializzata nella produzione di bicchieri pensati apposta per i single malt.

Come servirlo
Il ghiaccio è vietato, perché snatura la ricchezza del distillato e perché riduce la sensibilità delle papille gustative. Il whisky si beve a temperatura ambiente, senza allungarlo con soda, cola o altro. L'unico liquido che può essere associato è l'acqua fresca, da servire a parte. L'ideale sarebbe di recuperare lo stesso tipo utilizzato durante la distillazione, anche se nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di una missione impossibile.

Come esaltare il bouquet
La degustazione comincia dal naso. La prima annusata deve essere piccola e veloce, così da preparare l'olfatto a un aroma differente da quelli quotidiani. Solo dopo si può annusare più a lungo una seconda e terza volta, ma senza esagerare: bisogna infatti evitare di sovraccaricare l'esperienza e confondere il naso. Annusare l'acqua è un buon modo per "ripulire" l'olfatto e assaporare al meglio il bouquet del whisky.

Come degustarlo
Anche il primo sorso serve per preparare la degustazione. Gli esperti consigliano di tenerne una piccola quantità a metà della lingua per qualche secondo. Poi è tempo di un sorso più corposo, che deve essere fatto circolare lentamente nella bocca e intorno a tutta la lingua. A partire dal terzo sorso, alternare un po' d'acqua fra uno e l'altro consente di non sovraccaricare il palato. Un trucco extra: a questo punto si possono anche aggiungere poche gocce di acqua nel bicchiere del whisky, per "aprirlo".

Come abbinarlo
Un buon whisky è una coccola da concedersi in un momento di relax, senza fretta, magari con qualche stuzzichino abbinato: formaggio e cioccolato sono perfetti, ma anche salumi, salmone affumicato o nocciole.