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Daiquiri, il cocktail dell’estate: curiosità, storia e ricetta


Nasce in una miniera di Cuba e viene poi fatto conoscere negli Stati Uniti da un marinaio: ecco la curiosa storia del daiquiri

di Aldo Fresia

Amato dallo scrittore Ernest Hemingway e dal presidente John F. Kennedy, il daiquiri è considerato il drink caraibico per eccellenza: è fresco, dissetante, gustoso ed è perfetto per accompagnare la stagione calda.

NATO IN MINIERA
Diversamente da molti altri cocktail classici, le cui origini sono fumose, il daiquiri ha una storia piuttosto chiara. Tutto comincia a nel 1897, sulle colline che guardano Daiquiri, un piccolo porto di pescatori a una manciata di chilometri da Santiago di Cuba. Qui, sul tavolo riunioni dove alcuni ingegneri statunitensi gestiscono i lavori della locale miniera di ferro, il tempo libero trascorre chiacchierando del più e del meno, preoccupandosi per la crescente tensione internazionale (che porterà alla Guerra ispano-americana del 1898) e facendo esperimenti con il rum locale, un Bacardi bianco. Nasce così il mix di ghiaccio, zucchero, lime e rum destinato a conquistare il mondo.

ADOTTATO DAI MARINAI
Fino al 1909 il cocktail resta una questione tutta interna ai lavoratori della miniera. È un personaggio di passaggio a vestire i panni del divulgatore nel resto del mondo: il suo nome è Lucius W. Johnson, di professione ammiraglio. Capita da quelle parti, assaggia il cocktail e ne rimane conquistato; una volta rientrato a Washington D.C. si reca dal barman dell'Army and Navy Club e gli chiede di replicare la ricetta. Gli avventori gradiscono e così inizia la scalata al successo.

COME PREPARARLO
La ricetta originale prevedeva di mescolare gli ingredienti direttamente in un bicchiere alto. La versione diventata ufficiale introduce invece lo shaker, nel quale mettere qualche cubetto di ghiaccio, un quarto di succo di limone, tre quarti di rum bianco, un cucchiaino di sciroppo di zucchero. Scuotere con vigore e poi versare in una coppa oppure in un gotto basso precedentemente raffreddati (non si aggiunge ghiaccio nel bicchiere).

LE VARIANTI: IL FROZEN E L'HEMINGWAY
Esistono numerose varianti rispetto alla ricetta ufficiale e certamente quelle più note sono le cosiddette frozen, che prevedono la presenza di ghiaccio tritato nel bicchiere di servizio e che spesso si preparano con l'aggiunta di frutta, in versione sciroppo oppure centrifugata (la fragola, ad esempio, è un classico). È interessante anche l'Hemingway daiquiri, che elimina lo zucchero: si prepara con 4,5 centilitri di rum bianco, il succo di due lime e di mezzo pompelmo e sei gocce di liquore al maraschino.