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I vigneti più alti d’Europa, per vini da record


Un viaggio enogastronomico in alta quota grazie alla presenza di una cantina, un ristorante, un bistrot e l’emporio gastronomico

di Francesca Martinengo

Qual è la cantina più alta d’Europa? E’ la Cave du Mont Blanc, a 2173 metri di quota, presso la stazione del Pavillon du Mont Fréty del nuovissimo impianto Skyway Monte Bianco inaugurato lo scorso giugno.
“Ci piace sorprendere”, dice Mauro Jaccod, presidente della cooperativa Cave Mont Blanc, produttrice di successo di vini bianchi da “record”, realizzati a partire dai vigneti più alti d’Europa. Oltre alla cantina, un laboratorio di spumantizzazione produrrà ogni anno 100 esclusive bottiglie magnum del famoso Cuvée des Guides – Blanc de Morgex et de La Salle extrabrut metodo classico.
La struttura di Skyway, è inoltre una vetrina prestigiosa per la Cave, essendo anche impreziosita de trompe l’oeil a tema “vite” dell’artista valdostano Chicco Margaroli, e ospita una esposizione dei più pregiati vini prodotti dalla Cave.
Nel nuovo laboratorio “in quota” - dice Jaccod - ci occupiamo del “triage”, necessario per la rifermentazione, e, dopo 24 mesi, del “dégorgement”, l’ultima fase di lavorazione”.
In questo modo si ottiene “in quota” il Cuvée des Guides con metodo classico extrabrut: una produzione esclusiva di 100 bottiglie magnum all’anno, un’au acquistabili solo presso il punto vendita di Skyway Monte Bianco, e nella sede della Cave du Mont Blanc, a Morgex.
“A questa altezza – aggiunge Jaccod, la pressione atmosferica è più bassa, c’è meno ossigeno, e il prodotto finale è questo: mineralità e sapidità esaltate, perlage molto fine”.
Non solo vini: perché Skyway Monte Bianco offre un viaggio nella gastronomia di Courmayeur e della Vallée: al ristorante Bellevue sempre al Pavillon du Mont Frèty, il menù propone piatti a km0 e della tradizione, mentre la vista può godere, attraverso le ampie vetrate, del panorama eccezionale che va dal massiccio del Monte Bianco in una successione di valli, vette e ghiacciai. Sempre al Pavillon si potrà fare uno shopping goloso, la fontina, il fromadzo, il lardo di Arnad e il jambon de Bosses, ma anche altri pregiati formaggi, salumi, miele, vini e liquori come il noto génépy.
Ma se il gastronomo delle vette che si agita in voi non è ancora appagato, si può riprendere la funivia e salire (in cinque minuti) fino all’ultima stazione di Punta Helbronner, a 3.464 metri: qui si trova il Bistrot des Glaciers, un angolo speciale dove assaporare piccoli e veloci spuntini gourmet. Dalla terrazza circolare si osserva tutta la magnificenza del paesaggio: una vista a 360° sulla vetta del Bianco (4.810 metri), sul Dente del Gigante, sulla Vallée Blanche, e sugli altri 4000 alpini, il Cervino, il Monte Rosa e il Gran Paradiso. E a questo “Regno di ghiaccio” rende omaggio la birra Moretti, che ha creato in esclusiva per il locale la colonna ghiacciata, da cui spillare birra con uno strato di brina che ne esalta caratteristiche e aroma.