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Cucina Liquida


Dal Blog Speakeasy , ecco come nasce un pairing tra cibo e cocktail

di Annalisa Testa

Che Filippo Sisti avesse capacità e inventive che andassero ben oltre la semplice arte della miscelazione già lo sapevo. Ma vederlo all’opera mentre pensa, sperimenta, elabora e realizza un nuovo drink (e farsi spiegare come diavolo gli è saltato in testa di fare un tofu liquido) è qualcosa sbalorditivo.

Sulla bottigliera che sta dietro al bancone della Segheria di Carlo e Camilla di spirits ce ne sono pochi, i migliori. Per il resto solo prodotti home-made. Sciroppi e infusi, distillati, centrifugati, composte e spume azotate. Più che bartender, Filippo è un alchimista che di certo non segue i principi della mixology classica. La sua è una cucina liquida, una tecnica di miscelazione che si base sull’utilizzo di un alimento food per creare un drink.

Obiettivo di questo nostro incontro: elaborare un cocktail partendo da un piatto che a sua volta nasce dall’attenta osservazione e scomposizione in note olfattive di un rum. Rum Zacapa 23. Il piatto in questione è quello di Diego Rossi, chef del Ristorante Trippa di Milano che s’è fatto un bel viaggetto in Guatemala a casa Zacapa, insieme ad altri sette chef internazionali, per sperimentare un nuovo food pairing con i drink miscelati della bartender messicana Mafer Tejada (...)

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