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Come degustare l’acqua in cinque mosse


Guida all’assaggio e alla degustazione dell’acqua in cinque mosse

di Chiara Degl’Innocenti

Le acque minerali non sono tutte uguali. A determinarne la differenza sono le origini, il territorio e il percorso che compiono prima di arrivare alla sorgente. Attraverso numerosi passaggi, infatti, accumulano sostanze minerali che donano a ognuna sapore e aroma diversi, caratteristici, unici. Come per il vino, l’etichetta racconta la storia di questa bevanda che oggi è considerata ingrediente in cucina e protagonista in tavola. Non a caso l’Italia detiene il primato come maggior consumatore europeo di bottiglie.

Per composizione l’acqua può essere leggera, vivace o perfino esuberante al palato. Dal gusto rotondo, vellutato o persistente. Ma come si degusta? Attraverso l’analisi organolettica, in tre fasi.

L’esame visivo, olfattivo e gustativo ne determinano la limpidezza, la brillantezza, i profumi e l’equilibrio al gusto, ossia tutte caratteristiche importanti che vanno osservate attraverso un bicchiere trasparente e, soprattutto, perfettamente pulito. Il vetro sonoro superiore o il cristallo mettono in risalto la brillantezza della bevanda senza alterarne il colore. Se ne consiglia uno per ogni assaggio.

Per chi è curioso di provare, ecco una degustazione virtuale in immagini alla scoperta delle proprietà della bevanda più antica del mondo.