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Come abbinare vini e dolci


Consigli su cosa bere insieme al panettone, al torrone o alla piccola pasticceria

di Aldo Fresia

Natale e Capodanno, tempo di dolci e strappi alla regola. Se però dobbiamo mettere su chili, meglio farlo scegliendo il giusto abbinamento con il vino. Ecco allora un veloce prontuario per orientarsi.

Fatto salvo che i gusti sono gusti e che dunque i consigli non sono tassativi, la pietra angolare delle regole è che un dolce si accompagna con un vino dolce. Detto questo, ecco i nostri consigli.

PANETTONE E PANDORO
L'abbinamento è dettato dalla necessità di bilanciare la spugnosità della pasta lievitata con vini molto beverini e poco strutturati. L'ideale sono quindi gli spumanti e i prosecchi.

PASTA NON LIEVITATA
Di fronte a dolci come i cantucci o il panforte vale il classico connubio con i passiti, che hanno la giusta persistenza e rotondità. Si va sul sicuro anche con un vin santo.

CIOCCOLATO
Siccome la cioccolata tende a sovrastare gli altri sapori ed è molto persistente, è opportuno affidarsi a vini liquorosi come il Porto oppure a vini di forte personalità come il Recioto della Valpolicella o il Sagrantino di Montefalco passito.

FRUTTA
La frutta a polpa bianca chiama a gran voce un Moscato, mentre quella a polpa rossa predilige un rosso come il Brachetto. Infine, una crostata di frutta dà il meglio di sé abbinata a un vino semisecco profumato, fresco e poco tannico.

PICCOLA PASTICCERIA
Qui le cose si complicano: se c'è uniformità, ad esempio sono tutti pasticcini alla cioccolata o con la frutta, valgono i consigli forniti qui sopra. Se invece vince la varietà, potrebbe essere l'occasione per abbinarla a un vino da meditazione ricco, strutturato e complesso. L'avvertenza, in questo caso, è di limitare al massimo il numero di paste assaggiate, per evitare che il loro sapore interferisca con quello del vino – il quale, proprio perché da meditazione, solitamente viene bevuto da solo.