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Cocktail con il rosé


Tre ricette stuzzicanti per salutare la fine delle vacanze con freschezza

di Aldo Fresia

Esiste sempre la possibilità di andare in vacanza in controtendenza rispetto al grosso degli italiani, ma non tutti ne hanno l'opportunità e dunque il periodo a cavallo tra agosto e settembre è quello dei grandi rientri e del ritorno alla quotidianità. Nessuno però vieta di addolcire il momento con un fresco cocktail a base di vino rosé.

Prima di guardare le ricette sfogliando la gallery, ecco qualche premessa. Intanto, per ottenere un rosé si parte da uve a bacca rossa che vengono vinificate in bianco, lasciando però le bucce a macerare nel mosto: il colore del vino, che può andare da un rosato pallidissimo fino quasi al rosso, dipende in modo significativo dal tempo di macerazione delle bucce.

Inoltre, sebbene il rosé possa concedersi agevolmente un certo grado di invecchiamento, se bisogna utilizzarlo nella ricetta di un cocktail è meglio che sia giovane: fatte salve le differenze tra vino e vino, il rosé imbottigliato da poco è quello in cui sono più evidenti le note di frutta e fiori, che tendono ad attenuarsi nel tempo facendo emergere sentori più speziati.

Ultimo dettaglio: per quanto evocato, in questo pezzo, alla fine delle vacanze estive, in realtà il rosé si può bere tutto l'anno: in Francia, per esempio, è il vino delle feste di Natale.