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I cinque migliori vini dell’Alto Adige, da gustare con i salumi


Aperitivo di stagione? Gli insoliti abbinamenti proposti da Christine Mayr, Presidente dei Sommelier Alto Adige

di Mirta Oregna

E se per festeggiare la bella stagione l’aperitivo fosse a base di bollicine di montagna altoatesine? Prodotte con Pinot Bianco, Chardonnay e Pinot Nero, uve coltivate ad altitudini importanti, dai 500 ai 1000 metri, sviluppano un’ottima acidità che garantisce anche dopo la rifermentazione in bottiglia una bella freschezza. Non solo, grazie alla tipologia di terreno in cui i vitigni crescono si ottengono vini minerali, sapidi, eleganti, con una naturale vocazione alla longevità. Se è inconsueta la bollicina di montagna, ancor più insolito ma gustoso è il loro abbinamento ai salumi. Ecco i suggerimenti di Christine Mayr, Presidente dei Sommelier Alto Adige.

Arunda Cuvée Marianne Extra Brut

80 per cento di Chardonnay affinato per 12 mesi in barrique e di 20 per cento di Pinot Nero rendono questo spumante molto complesso, un vino dall’elegante equilibrio tra freschezza, sapidità e morbidezza, dal perlage straordinario e vivace cui fa subito riscontro un bouquet particolare dove si compongono note floreali, accenni di miele e cioccolato bianco e frutta secca. Lo si abbina allora con la sapidità pronunciata del Bauchspeck – pancetta dell’Alto Adige: le bollicine sono perfette per pulire la bocca dalla sua notevole grassezza e prepararla per il boccone successivo.

Athesis Brut Rosé Kettmeir

Prodotto con uve Pinot Nero, vinificate in acciaio, conserva una bellissima freschezza e le note fruttate di piccoli frutti del bosco. Per la sua gradevole freschezza questo rosé non troppo strutturato è ideale all’ora dell’aperitivo, meglio se servito in un bicchiere a tulipano di medie dimensioni e a bocca richiudente. È un fantastico compagno per il salame, quello di Mantova ad esempio, con la sua pasta compatta e il sapore deciso con note di pepe, ma anche il Kaminwurze – piccolo salamino di camoscio.

Comitissa Gold Brut gran Riserva 2002

Lo spumante di Lorenz Martini è dotato di grande personalità, struttura e complessità. Prodotto con uve Chardonnay e Pinot Bianco, vinificate in serbatoi di inox, rivela grande morbidezza ed eleganza. Rimane sui lieviti per ben 10 anni. Per questa sua grande morbidezza si sposa bene con la gradevole speziatura e la lieve affumicatura dello speck, ripulendo bene il palato con la grana fine delle sue bollicine.

Praeclarus Cuvée St. Pauls Brut

Fatto di solo Chardonnay, viene affinato sui lieviti per 48 mesi nei bunker della seconda guerra mondiale. Ne risulta un vino dotato di grande eleganza, freschezza, mediamente strutturato. Maturato inoltre su un terreno morenico e calcareo, grazie agli sbalzi termici tra giorno e notte acquista una particolare fragranza ed aromaticità, doti che lo fanno accostare a corpo, sapidità ma anche dolcezza del prosciutto di San Daniele.

Von Braunbach Brut

Prodotto con 70 per cento di uve Chardonnay e 30 per cento di uve Pinot Bianco, fermentato in piccoli tanks d’acciaio, con la sua grande freschezza forma un connubio interessante con ogni tipo di lardo, senza disdegnare le note dolci del prosciutto di Parma.

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