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8 cene da chef stellati ma a prezzi low cost


A partire da 55 euro, ecco i ristoranti che aderiscono all’iniziativa Cene Stellate. Al mare, al lago o in città fino al 30 marzo

di Chiara Degl’Innocenti

Sana alimentazione, buon cibo e cultura della materia prima di qualità, in ristoranti stellati e a partire da 55 euro. Per chi ha voglia di provare piatti raffinati a prezzi accessibili fino al 30 marzo può prenotare un tavolo in uno dei locali più prestigiosi d’Italia che hanno aderito all’iniziativa Cene Stellate , organizzate da DiningCity. Il servizio è online e dà l’opportunità di scegliere tra oltre 50 stellati Michelin che offrono menu, anche di sette portate, a prezzi vantaggiosi. La scelta è vasta, Icon ne ha selezionati otto tra mare, lago e città.

Al mare

Cena a lume di candela con vista mare al Café Les Pailottes, il ristorante che si affaccia sulla spiaggia del Lido delle Sirene, alle porte di Pescara. Di proprietà della famiglia De Cecco la cucina è guidata dallo chef Matteo Iannaccone che, con la consulenza di Heinz Beck de La Pergola di Roma, per l’occasione propone un menu che parte con una tartare di scampi con sedano, lampone, yogurt e menta, segue un piatto alla seppia e patate, fagottello di broccolo con razza e olive nere. Per un secondo lo chef propone un rombo chiodato in crosta di pane, purea di patate e consomé di speck. Si termina con un cremoso di nocciola sable' di cacao e gelato di liquirizia.
Sempre per una cena a base di pesce, il Metrò, vicino dal lungomare di San Salvo Marina offre cinque portate che vanno dall’insalata di mare con mandarino e finocchio, alla triglia in skapece espressa, fino ai ravioli di ricotta nel brodetto di crostacei, passando per la spigola patate e olive nere. Chiude una pizza dolce abruzzese.

Al lago
Il ristorante La Casa degli Spiriti, sia per il panorama sia il menu, non tradisce le aspettative. Ogni tavolo è strategicamente posizionato per dominare il lago di Garda e la valle dei Molini. La specialità del ristorante è il pesce e lo chef Paolo Cappuccio prevede sette portate, più i dolci, che spaziano da una giostra di bacalao a un raviolo di burrata e acciughe, a un bianco e nero di seppia dell’Adriatico su crema di patate affumicate. Per dessert gelato al prezzemolo e banana, cremoso alla nocciola, gelee all’arancio e pere, croccante al cocco.

In città

Da Nord a Sud, cene gourmet anche per chi resta in città. A Torino spicca Magorabin, dove lo chef Marcello Trentini propone cinque portate tra tradizione e innovazione: antipasto a base di lingua, gamberi e mandarino, come primo piatto spaghetti, pane burro e acciughe, per secondo il maialino accompagnato da scampi e bok-choy (una verdura molto simile alle bietole). Una sacher per conclude il pasto in dolcezza.

Per lo chef Stefano Cerveni, alla guida del ristorante Due Colombe di Cortefranca, fare cucina significa “ascoltare” ogni ingrediente, rispettarlo usando tecnica e passione nella creazione di piatti semplici, buoni e sani. Il suo top? Il risotto allo zafferano con burrata pugliese e polvere di liquirizia. Facendo tappa a Parma è consigliato cenare al ristorante Inkiostro. Qui lo Chef Franco Madama offre un menu di sette portate inclusa entree di prosciutto di Parma, frittelle di parmigiano reggiano, torta fritta ai boccioli di rosa e un paio di dolcezze al cioccolato.

A Firenze si può prenotare al ristorante del Four Seasons Hotel Firenze, Il Palagio, e mangiare l’insalata di astice con mango e peperoncino, i ravioli ripieni di consommé di pollo con tartufo nero, maialino iberico, finendo con un lingotto al mascarpone, arachidi caramellati e gelato al malaga e caffè.
A Caltagirone, la città della ceramica, gli chef Domenico Colonnetta e Francesco Patti del Ristorante Coria propongono un menu di pesce di cinque portate. Da non perdere la zuppa di pesce, vongole e cicoria selvatica e il filetto di pesce del giorno in olio cottura con crema di patate al limone e spinacetti. Per finire non poteva mancare il classico cannolo di ricotta con zuppa di fichi calda e gelato al torrone.