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Castagne, 5 curiosità sul frutto autunnale e sull’albero


Preistoria e antica Grecia, sogni di prosperità, regine a cavallo e proverbi maschilisti

di Aldo Fresia

SIN DALLA PREISTORIA
Come spesso accade, quando si indagano le origini di una pianta, bisogna prendere con le pinze le conclusioni degli esperti, non per sfiducia nei loro confronti ma la difficoltà di ottenere dati certi. Con le dovute cautele, dunque, possiamo affermare che il castagno potrebbe derivare da un ceppo originatosi durante il Cenozoico, circa 10 milioni di anni fa.

DAI, NON È UNA NOCE!
Gli intellettuali dell'antica Grecia hanno talvolta parlato delle castagne nei loro scritti, ma senza chiamarle in questo modo. Ippocrate usa il termine noci piatte, Senofonte dice noci piatte senza fessure, mentre Teofrasto adotta un più poetico ghiande di Giove.

LUNGA VITA E PROSPERITÀ
Per quanto l'interpretazione dei sogni sia materia da maneggiare con cautela, e nonostante differenti culture possano condurre a diverse letture, in linea di massima ci sono solo buone notizie per chi sogna castagne. Praticamente tutti concordano nel ritenerle di ottimo auspicio, sia perché indicano l'arrivo di un periodo prospero e felice sia perché rappresentano la possibilità di trovare ciò di cui si ha bisogno anche quando le situazioni appaiono sfavorevoli (qui c'è probabilmente una suggestione legata al guscio di spine).

L'ALBERO MILLENARIO
Nel bosco di Carpineto, sul versante orientale dell'Etna, si trova il Castagno dei Cento Cavalli, un albero che - stando ai calcoli dei botanici - potrebbe avere dai 2 a 4mila anni. Nel corso della storia è stato ritratto da pittori, ad esempio da Jean-Pierre Houël, ed è stato meta fissa del Grand Tour, il viaggio nell'Europa continentale effettuato dai giovani dell'aristocrazia europea. Secondo la leggenda, il nome nasce per merito di un improvviso temporale che costrinse una regina e i cavalieri che l'accompagnavano a ripararsi sotto le sue fronde. Secondo alcuni la regina era Giovanna d'Aragona, secondo altri Isabella d'Inghilterra.

UN PO' MASCHILISTA
In Lazio e in Lombardia esiste un detto popolare che, tradotto dai rispettivi dialetti, suona cosi: la donna è come la castagna, fuori è bella e dentro è una fregatura. Difficile capire se l'origine di questo proverbio facesse o meno riferimento alle spine (sarebbe curioso), ma stiamo indubbiamente parlando di una frase che oggi nessuno direbbe con serietà. Vero?