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8 modi di fare pic nic


Fra i filari, sul lago o nel bosco. L’importante è che sia fuori porta e gourmet: ecco alcune idee per il “pranzo al sacco” a regola d’arte

di Francesca Martinengo

Il via l’ha dato la Regina Elisabetta lo scorso 12 giugno quando decine di migliaia di londinesi si sono trovati per quello che è stato, più che altro, un megaraduno davanti a Buckingam Palace.

La tendenza per i weekend d’estate è il pic nic fuori porta, eccone alcuni scelti per voi.

In quota: sulle Dolomiti, un pic nic nel Parco Naturale di Fanes-Senes-Braies (organizzato dall’EXCELSIOR Dolomites Life Resort di San Vigilio di Marebbe). Tipico pic nic di montagna anche in Engandina alla scoperta dei sei laghetti montani nella regione Corvatsch-Furtschellas, sopra St. Moritz (nei pacchetti weekend proposti da Kulm Hotel St. Moritz).

Nell'uliveto: tra le colline di Todi gustare all'ombra di uliveti millenari umbri il pic-chic a base di torta al testo della Tenuta di Canonica, farcita con formaggi o salumi tipici, uova sode o frittate, dolcetti e biscottini. Se non vi basta si può anche salire a cavallo per andare alla scoperta delle millenarie abbazie verso i monti Martani. 

Sul lago: in stile ottocentesco fra i limoni del Garda. Un déjeuner open air tra ulivi, vigne e la limonaia di famiglia della tenuta Arosio. E la sera si scende al Boutique Hotel Lakefront in un borgo lontano dalla pazza folla.

In spa: relax per il corpo e gusto per il palato. Dopo un percorso benessere suggestivo scavato nella roccia alpina, all’Hotel Miramonti di Frabosa Soprana (Cn) ci si ristora con un cestino di delizie tutte piemontesi: dalle tartellette ai porcini del bosco fino agli sformatini di Raschera da accompagnare ad un calice di bollicine.

Nel bosco: con una passeggiata lungo i sentieri ai piedi del monte Subasio, nel cuore dell’Umbria. Dopo i percorsi tra alla scoperta delle bellezze faunistiche della zona ci si rilassa gustando le prelibatezze dei cestini da pic nic del Romantik Hotel Le Silve di Armenzano, Assisi (PG).

Sulle rive del fiume: quello del Brenta. In sella alla bicicletta, tra una pedalata e l’altra, si ammirano i capolavori del Palladio e di Tiepolo e poi ci si ferma lungo le sponde del fiume per una pausa ristoratrice. Il cestino preparato dal Romantik Hotel Villa Margherita di Mira Ponte (VE) contiene anche una bottiglia di prosecco.

Con tour in vespa: della Valpolicella, fra “balconi”, punti panoramici e scorci del Lago di Garda. Per poi arrivare alle Tenute SalvaTerra e, oltre a degustare i vini nella cornice della cinquecentesca Villa Giona, rifocillarsi in vigna con prodotti molto local del cestino, come il formaggio Monte Veronese abbinato alla confettura del raro pero Misso, entrambi presidi Slow Food.

Saluta l’estate il brunch fra filari di Müller Thurgau, Moscato, Pinot bianco e Cabernet Sauvignon sul colle bolognese di Paderno al fienile Fluò.