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Le 6 migliori birre artigianali italiane


In degustazione al festival Malto Livello di Perugia le vincitrici ad alta e bassa fermentazione del concorso Cerevisia

di Chiara Degl’Innocenti

Fresche, dissetanti ma soprattutto buone. Birre artigianali di qualità superiore, ad alta e bassa fermentazione, provenienti da tutta Italia. In poche parole, le migliori secondo il concorso Cerevisia, nato per la valorizzazione delle eccellenze birraie, al quale hanno partecipato 36 birrifici nazionali con 74 birre tutte da degustare all’interno di Malto Livello, il primo festival nazionale delle birre di qualità che si tiene a Perugia fino al 7 giugno.

“L’esito del concorso è stato raggiunto anche con la verifica analitica delle birre. Su 74 presentate, ne sono state escluse più di 10 a testimonianza dei ferrei controlli sulla corrispondenza bevanda-etichetta”, spiega Giuseppe Perretti, docente presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari a Perugia e coordinatore del CERB, il Centro di Eccellenza per la Ricerca sulla Birra che ha fatto parte del comitato organizzatore del premio.

Per le migliori birre partecipanti ad alta fermentazione è salita sul gradino più alto del podio la Angelo Brown Ale del birrificio lombardo Angelo Poretti, dal classico british stile che utilizza anche luppoli inglesi e che si abbina a piatti strutturati come i secondi di carne, quali gli arrosti.

Per il centro Italia, si è aggiudicata il primo posto l’umbra Calibro 7 di Fabbrica della Birra Perugia. “Questo è un prodotto che è arrivato fino all’Oceano Pacifico attraverso il fenomeno delle birre artigianali americane e l’utilizzo di luppoli agrumati, intensi e profumati che tanto spopolano in California. Il piccolo birrificio vicino a Perugia ha saputo tirare fuori questa ricetta che richiama alla varietà di diversi luppoli e ben si sposa con piatti non troppo impegnativi, come l’hamburger di carne o di pesce”, consiglia Perretti.

Proseguendo nella classifica, il primo premio per il “Sud e le Isole” è andato alla Aura del Birrificio Irias della provincia di Messina. Il suo stile belga la rende una birra dai profumi intensi che si combinano con la cucina speziata e le carni bianche.

Per la categoria bassa fermentazione, sempre suddivise per aree geografiche, ha trionfato a nord la Altinate del birrificio Antoniano (Veneto), una lager classica che si abbina a finger food, fritti e antipasti in genere. Mentre al centro Italia ha vinto la birra Roma Ambrata del Birrificio Birradamare che coniuga lo stile tedesco alla tradizione della cucina romana.

Proseguendo tra le premiate, prima tra le migliori del sud è arrivata la birra Premium Lager del birrificio siciliano Semedorato, nota per la sua grande bevibilità. Abbinamento top crostoni, frisa al pomodoro o pizza.

La menzione speciale “Migliore birra italiana dell’anno” tra i birrifici più recenti è andata alla Selezione IPA del birrificio Mastri Birrai Umbri, una birra dallo stile anglosassone e dai sentori agrumati e freschi che si sposano a piatti semplici come il classico hamburger.