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5 motivi per andare a Saint Tropez


Dolci, marmellate, colazioni e cene stellate nella presqu’île di Saint Tropez

di Sarah Scaparone

Saint Tropez vale un viaggio, sempre. In tutte le stagioni. Ecco allora che passeggiare nel villaggio dei pescatori più glamour del mondo o trascorrere una giornata tra le colline e i vigneti che circondano la presqu'île di Saint Tropez può offrire ai gourmet più attenti, oltre al piacere della vista, buoni spunti gastronomici.

Cafè Hotel Ermitage Anche se non soggiornerete in una delle 24 stanze di questo hotel vintage della Saint Tropez più autentica, scegliete l’Ermitage per una ricca colazione francese, un aperitivo con vista (rigorosamente al tramonto) o una cena asiatica nel suo ristorante TIGrr Indochine. Ne resterete affascinati. Luogo frequentato da artisti e designer accoglie con la sua atmosfera bohémien una clientela internazionale ed è punto di incontro tra arte, buona tavola e arredamento.

Si trova nella piccola rue Georges Clémenceau, che da place des Lices consente di raggiungere il porto, la migliore pasticceria di Saint Tropez. Il suo nome è Cavazza e ci lavora Laurent, pasticcere allievo di Lenôtre che si dedica a poche creazioni ma di altissimo livello, come la Tarte tropézienne che sforna fresca tutti i giorni al mattino e alle sette di sera. Il dolce tipico cittadino nato negli Anni Cinquanta qui è preparato con un pan di spagna fine e leggero, farcito con una delicata crema mousseline e guarnito con zucchero a velo. Tra le altre specialità ci sono i croissants pignons: mezzelune di pasta di mandorle morbida impreziosita da pinoli spagnoli e profumata con l’essenza di fiori d’arancio.

Senequier  Nasce nel 1887 come pasticceria di places aux Herbes, questo caffè da anni luogo privilegiato per osservare il porto e la vita che anima i lussuosi yacht qui ormeggiati in ogni stagione. Distrutto dai bombardamenti nel 1944 fu completamente ricostruito nel 1951 e da allora, con le sue sedie e i suoi tavolini rossi, è uno dei simboli della Saint Tropez senza tempo. Tarte tropézienne, nougat maison e café liégeois hanno creato la reputazione di questo luogo frequentato da sempre da artisti e politici di ogni dove.

La Maison des Confitures Poco lontano da Saint Tropez, ai piedi del piccolo villaggio di Gassin, si trova questo luogo del gusto senza uguali. Qui da più di vent’anni si lavora per produrre tutto l’anno marmellate secondo la tradizione. Ce ne sono 450 tipi diversi, per tutti i gusti e per tutte le stagioni. Realizzate in modo artigianale con frutta e zucchero vanno dalla mora alla prugna, dall’arancio amaro al fico d’India e poi mimosa, patate dolci, olive nere, cipolle, aglio, peperoni…

Per assaggiare la cucina di Philippe Da Silva a Les Gorges de Pennafort occorre invece percorrere qualche chilometro in più e dirigersi oltre il golfo di Saint Tropez verso Le Muy (si può arrivare anche in elicottero). Qui siederete a una delle tavole più apprezzate del Var, dove i gusti di una cucina classica non sono mai senza sorprese. Il piatto emblema dello chef stellato che ha festeggiato i vent’anni di attività a Callas, a due passi dalle spettacolari gorges, sono i ravioli di foie-gras e parmigiano, ma i menù (tra cui anche quello del mercato, realizzato quotidianamente con i prodotti locali) vantano specialità che vanno dal gaspazo di pomodoro con tonno e zucchini alle orate marinate con legumi e olio extravergine di oliva.