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5 motivi (gastronomici) per andare a Saint-Tropez


Una birra, il vino, una torta alla crema, i ristoranti, i mercati e, naturalmente il mare

di Sarah Scaparone

Saint Tropez è da sempre uno dei luoghi di villeggiatura più ambiti di tutto il mondo. Complice il fatto di essere in quella parte di Costa Azzurra che strizza l’occhio alla Provenza, ai suoi profumi e ai suoi sapori, ma anche grazie ai colori pastello di questo intramontabile villaggio di pescatori che con il mare e con quella luce così speciale continuano a far innamorare pittori di ogni dove. E poi, ovviamente, Saint Tropez è la città del beau vivre per eccellenza, scelta da sempre da vip di ogni dove per il suo charme e la sua raffinata ed elegante trasgressione. Ma Saint Tropez e il suo ineguagliabile Golfo sono la meta giusta anche per i gourmet più esigenti. Ecco cinque buoni motivi per visitare la sua penisola con un occhio di riguardo per il palato.

Mercato. Il mercato di Saint Tropez è un vero e proprio must per abitanti e turisti. Si svolge tutti i martedì e i sabati mattina in place des Lices (dove abitualmente si gioca a pétanque) e offre una varietà di prodotti che spaziano dai vestiti all’antiquariato passando per una ricca selezione di eccellenze locali (aglio, olive, olio extravergine d’oliva, formaggio, frutta e verdura, vino, spezie). Tutte le mattine invece prende vita, nel cuore di Saint Tropez, uno dei più piccoli mercati del pesce al mondo. Si trova in place aux Herbes proprio vicino alla Fromagerie du Marché, vero tripudio di prodotti caseari d’oltralpe.

Tarte Tropézienne. Quest’anno compie sessant’anni. Ma è ancora giovanissima. Inventata da Alexandre Micka fu consacrata alla gloria durante le riprese del film di Roger Vadim Piace a troppi che rese celebre Brigitte Bardot. Dopo aver entusiasmato l’attrice nel lontano 1956, la Tarte Tropézienne rappresenta ancora oggi uno dei must di Saint Tropez. Il suo segreto? La combinazione delle due creme utilizzate per riempire una deliziosa torta brioche ricoperta da uno strato di granelli di zucchero.

Ice Tropez e Blonde of Saint Tropez. Sono le bevande più cool del momento. Quelle che trovate nelle spiagge più gettonate, nei locali più in voga. Ideale da bere durante una serata glamour l’Ice Tropez è una bevanda a base di vino rosé aromatizzato alla pesca bianca. La Blonde of Saint Tropez è invece una birra artigianale ispirata al villaggio di cui porta il nome. Bionda, con aromi di arancia, lime e pompelmo viene prodotta in un microbirrificio belga.

Rosè. Le viti fanno parte del paesaggio di Saint Tropez e della sua penisola che ricorda le colline di Langa, ma con il mare. Si estendono a perdita d’occhio e danno vita a quello che è un altro simbolo del territorio: il rosé. Servito come aperitivo e vino d’obbligo per accompagnare ogni pasto (che sia in spiaggia o in un ristorante stellato), questo vino è tra i migliori rosé prodotti in Francia. La tappa in una delle decine di cantine mozzafiato è d’obbligo.

Ristoranti. In fatto di cibo non c’è che l’imbarazzo della scelta. Accantonati i locali turistici e i blasonati stellati, ecco quattro ristoranti che fanno la differenza, a Saint Tropez e dintorni: Banh-Hoi per una cena giapponese, vietnamita o thailandese con luci soffuse e grande atmosfera; Grain de Sel è da cinque anni un riferimento a Cogolin per una cucina moderna e innovativa; La Verdoyante a Gassin propone piatti della tradizione provenzale in un ambiente raffinato, tra le vigne; Chez Camille è il ristorante top da decenni per assaggiare, sul bordo del mare, le migliori Soupe de poissons e Bouillabaisse della penisola.