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12 chef stellati per una cena benefica


Una occasione per provare l’eccellenza italiana: l’evento benefico di Sapori Reclusi

di Sarah Scaparone

Il 4 aprile la cena (stellata) è in carcere. Per il secondo anno torna “Più stelle, meno sbarre”, l’appuntamento gourmet nato per provare a ricreare, in modo nuovo, il filo che unisce le diverse parti di una stessa società civile, al di là di pregiudizi o preconcetti. A cucinare, all’interno del vecchio carcere Castiglia di Saluzzo (Cn), quest’anno ci saranno dodici chef stellati che per una notte oltrepasseranno le sbarre per collaborare, insieme ai detenuti, a un evento benefico: Yoji Tokuyoshi (Ristorante Tokuyoshi di Milano); Giancarlo Morelli (Ristorante Pomiroeu di Seregno – Mb); Pino Cuttaia (Ristorante La Madia di Licata - Ag); Theo Penati e Matteo Boschiero Preto (Ristorante Pierino Penati di Viganò Brianza - Lc); Christian e Manuel Costardi (Ristorante Christian&Manuel di Vercelli); Ugo Alciati (Guido Ristorante di Serralunga d’Alba - Cn); Massimo Camia (Massimo Camia Ristorante di La Morra - Cn); Cristina Bowerman (Ristorante Glass Hostaria di Roma); Alessandro Negrini e Fabio Pisani (Ristorante Il Luogo di Aimo e Nadia di Milano).

Nell’arco della giornata, alcuni degli chef che hanno aderito all’evento terranno una lezione al gruppo di detenuti che frequentano il corso di cucina, per generare un incontro di competenze, ma soprattutto per attivare uno scambio tra persone protagoniste di percorsi di vita diversi, ma uniti dal tema del cibo come identità e soprattutto dal lavoro come riscatto per il futuro. La sera, per la cena aperta al pubblico, un gruppo di detenuti uscirà invece dal carcere per fornire il proprio supporto alla realizzazione dei piatti nella cucina stellata che sarà allestita nella Castiglia. Ricco il menù che prevede da un’ampia selezione di finger food (pane burro e acciughe, Parmigiana del giorno dopo, Chips di patata al Cacio e Pepe,  Ricciola sferica con oliva nera…) agli antipasti: Hamburger di pane, crema di fave e fonduta al Selva Cremasco preparato da Giancarlo Morelli; Seppia e maiale by Pino Cuttaia; Hummus, gamberetti bianchi, pico de gallo e shiso da un’idea di Cristina Bowerman. Due i primi: il Risotto Carnaroli taglio sartoriale, crema di Grana Padano, riduzione di birra e polvere di caffè di Christian e Manuel Costardi e il Raviolino del Plin con farina di castagne al Verzin di Beppino Occelli firmato da Massimo Camia. Tra i secondi ci sono la Triglia Guotaku di Yoji Tokuyoshi e la Vitella di Fassona Piemontese stracotta e cruda con Tarallo morbido al Finocchietto Selvatico della coppia (in cucina) Negrini e Pisani. Dolce conclusione con Pera, amaretto e cioccolato di Guido Alciati.

Al menù curato dagli chef stellati si affiancheranno i vini di Ceretto, Oddero, Sordo, Milazzo, Coppo, Zanotto, Scavino e Rocca Albino che offriranno anche alcuni magnum per l’asta conclusiva della serata. La cena gourmet, organizzata dall’Associazione Sapori Reclusi, ha lo scopo di sostenere economicamente “Stampatingalera” il corso di stampa Fine Art promosso dall’Associazione e attivo dal 2014 nel carcere di Saluzzo grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo.