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World Press Photo 2015 a Milano e Roma


Torna l’appuntamento annuale con i reportage fotografici di attualità, natura e società dalle zone calde del mondo

di Luca Bergamin

La giuria di esperti del World Press Photo, il premio annuale di fotografia più importante al mondo, tra le 97.912 fotografie pubblicate nel 2014 da ben 5.692 fotografi di 131 paesi, ha scelto di assegnare il riconoscimento più importante a uno spaccato di vita familiare gay. La straordinarietà non sta tanto nel contenuto e nel tema, quanto piuttosto nel luogo in cui il danese Mads Nissen ha ritratto Jon e Alex, ovvero a San Pietroburgo, la città di Putin che fa leva anche sull’omofobia per alimentare la sua immagine di premier macho. Alla quale appunto viene contrapposto uno scatto potente e al tempo stesso intimo, delicato.

Ha una forza dirompente anche la fotografia che Massimo Sestini ha fatto dall’alto dell’elicottero della Polizia, sorvolando i barconi degli immigrati durante l’operazione Mare Nostrum: fuggiti da terre lontane e martoriate, i migranti, a differenza di quanto è accaduto nella recente tragedia in cui hanno perso la vita oltre 700 persone, stanno composti, conservando una posizione geometrica che fa di loro un tutt’uno con la barca, una cosa sola, un’unica speranza di salvezza.

Tra i fotografi italiani premiati ci sono anche Andy Rocchelli e Paolo Verzone, rispettivamente secondo e terzo nella categoria dei ritratti. In questo stesso ambito, ha prevalso Raphaela Rossella alla quale basta questa sola immagine per entrare nella dolente condizione psicologica di Laurinda, giovane donna disagiata costretta ad andare alla scuola domenicale nella speranza di migliorare un destino sognato dalle cattive dipendenze. Asa Sjostrom punta invece l’obiettivo sui bimbi moldavi, rimasti da soli con gli anziani in una società abbandonata dalle donne partite per l’Europa dove badano ai ricchi occidental trascurando inevitabilmente i loro cari.

Emblematica l’immagine di Sergei Ilnitsky: la “sua” cucina sventrata e insanguinata è la cartolina involontaria di quello è successo e ancora succede a Donetsk. Emozionante la carezza collettiva rivolta, per la prima volta nella loro vita, a un rinoceronte dai giovani guerrieri Samburu del Kenya catturata da Ami Vitale.

 World Press Photo 2015,

Galleria Sozzani, Milano sino al 2 giugno

Museo di Roma in Trastevere, sino al 22 maggio