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Vivian Maier. Fotografie del quotidiano


In mostra lo sguardo reale di una bambinaia fotografa

di Paola Corapi

Il Palazzo dell’Arengario di Monza espone la mostra monografica su Vivian Maier: Nelle sue mani

Vivian Maier è una singolare e affascinante fotografa, recentemente ritrovata e definita uno dei più validi esempi di street photography.

Nata a New York da madre francese e padre austriaco, l’artista trascorre la maggior parte della sua giovinezza in Francia, dove comincia a scattare le prime fotografie. Nel 1951 torna negli Stati Uniti e inizia a lavorare come tata per diverse famiglie. Una professione che manterrà per tutta la vita. Fotografa per vocazione non si separa mai dalla sua macchina Rolleiflex, catturando momenti fugaci trasformandoli in qualcosa di straordinario. Probabilmente il fatto che abbia sempre mantenuto la sua professione di tata, senza decidere mai di dedicarsi esclusivamente alla sua vera passione, ha fatto sì che Vivian approcciasse il mondo e le persone in modo distaccato da quello stesso ambiente, riuscendo quindi, come pochi, a rendere visibili realtà spesso nascoste.

Nel 2007 parte dei suoi negativi furono acquistati da John Maloof, un agente immobiliare, che capisce subito di essersi imbattuto in un maestro della fotografia. Affascinato, rintraccia un garage abbandonato in cui trova una collezione di centinaia di migliaia di fotogrammi girati a New York, Chicago, Francia, Sud America e Asia tra gli anni Cinquanta e gli anni Settanta. Grazie a questo diede vita a un archivio di oltre 120.000 negativi.

In mostra oltre cento fotografie in bianco e nero e a colori, tra cui i suoi autoritratti che riflettono il suo sguardo severo negli specchi, nelle vetrine e sui muri.